Reggio, lettera di un cittadino sulla raccolta differenziata e sulle tariffe delle bollette

Un cittadino: “alcune mie considerazioni in merito alla raccolta differenziata e alle tariffe delle bollette (salate) della tassa”

Raccolta differenziata 3Lettera integrale di un cittadino a StrettoWeb su alcuni problemi che affliggono la città di Reggio:

Carissima redazione di Strettoweb, voce libera della nostra città

Mi permetto di disturbarvi, per sottoporvi alcune mie considerazioni che mi sento di fare in merito alla raccolta differenziata e alle tariffe delle bollette (salate) della  tassa corrispondente che sta arrivando in queste ore. So benissimo che gli importi della tassazione sono dovuti alla delibera dei commissari che dovevano rientrare dal famoso buco (anzi voragine ) delle casse comunali però tra le delibere per rientrare c’era anche il recupero dei famosi premi che i dipendenti comunali si sono auto liquidati e che la Corte dei Conti ha stabilito essere non spettanti. Il nostro sindaco ha fatto uno sconto ai dipendenti comunali rinunciando a recuperare quanto accertato dai giudici contabili in quanto ha giudicato “antipatica “ quella delibera dei commissari. Potrebbe anche starmi bene anche se avrei preferito che la Corte si fosse sbagliata  ma vorrei sapere, pro capite, di quanto è stato lo sconto per ogni dipendente comunale in modo che potesse essere beneficiato della stessa cifra ogni cittadino di Reggio Calabria (magari anche secondo delle fasce di reddito). Non è forse “antipatico” che il pensionato sociale monoreddito debba pagare 500 euro di spazzatura o di tasse sulla casa? A proposito di raccolta differenziata vorrei dire che è giusto che si sanzionino pesantemente gli incivili che sporcano la città però vorrei che il nostro assessore bacchetti AVR che non vuole operare il porta a porta nelle strade private (a meno che i cittadino non si assuma ogni responsabilità per tutto ciò che possa accadere) in quanto “non fornita di assicurazione”. Questo mi sembra alquanto strano in quanto non penso che ci siano vincoli ad operare la raccolta su strade private da un punto di vista legale (se così fosse nessuno si è accorto di questo al momento della firma del contratto?) e non mi sembra che AVR possa costringere i cittadini ad abbandonare i mastelli (ma non si potevano fare più grandi?)  su strade di grande traffico con rischio per la circolazione stradale. Un ultimo pensiero: invece che terrorizzare il cittadino onesto con multe o  proclami del tipo “è finita la pacchia” (sinceramente mi sono sentito offeso nel sentirmi dire che ho fatto la pacchia cercando di vivere onestamente in una città dominata dalla ndrangheta e dalla disoccupazione) non si poteva fare come a Trapani dove la differenziata viene pesata e più si differenzia più si ha uno sconto in bolletta?

Francesco Saraceno