Prova costume: alcuni consigli per vincere la sfida

La prima regola è “rompere gli schemi”: non piegarsi ai canoni estetici imposti dalla società, ma imparare ad accettarsi e a piacersi

prova costumeLa prima regola è “rompere gli schemi”: non piegarsi ai canoni estetici imposti dalla società, ma imparare ad accettarsi e a piacersi. Perché “la perfezione non esiste”. Usare l’arma dell’autoironia è uno dei consigli che lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano, dà agli italiani stressati dalla prova costume. Ben 7 su 10, secondo un’indagine condotta online su 1.600 connazionali. Per aiutarli a vincere la sfida psicologica con lo specchio, lo specialista ha stilato un decalogo ad hoc. Ecco i suoi 10 comandamenti:

1) ROMPI GLI SCHEMI. Non attribuire troppa importanza al canone di peso e forma che sembra esserci imposto è fondamentale per affrontare con serenità la prova costume senza perdere il controllo;

2) MEDITA SUGLI OBBIETTIVI. Spesso vengono presentati canoni estetici fuori dalla portata della maggior parte delle persone: è molto importante fissare un obbiettivo raggiungibile e non ambire a ciò che verosimilmente non è possibile realizzare;

3) RIDI DI TE. Riuscire a essere ironici e prendersi un po’ gioco di sé stessi aiuta a non abbattersi e a tenere alto il morale durante gli allenamenti o mentre si rinuncia a un piatto succulento servito a tavola;

4) AMMETTI I TUOI DIFETTI. Ammettere di avere un difetto paradossalmente rende molto forti, non vulnerabili, e permette di sentirsi davvero sicuri;

5) LA REMISE EN FORME NON E’ TUTTO. E’ bene considerare che gli altri non noteranno soltanto il peso e non ci giudicheranno unicamente per la taglia dei pantaloni. Le persone vengono colpite anche dal modo di essere degli altri, non solo dall’aspetto estetico.

6) PUNTA SULL’AUTOSTIMA. Il peso perfetto è una trappola: più l’obbiettivo sarà vicino e più ci si sentirà vulnerabili e insicuri, perché è tutto un problema di autostima e non di oggettività. La sicurezza è l’atteggiamento delle persone che sanno di non essere perfette, ma non per questo si sentono sbagliate;

7) LA PERFEZIONE NON ESISTE. Chi delega al canone perfetto la propria felicità è condannato a sentirsi rivedibile e finisce per non piacere nemmeno agli altri. Abbandoniamo l’idea di essere perfetti e godiamoci il nostro corpo;

8) CONCEDERSI DEL TEMPO. L’abitudine di organizzare il nostro rapporto con il cibo è andata persa. Oggi capita spesso di decidere all’ultimo momento cosa mangeremo, sulla base della fame, e questo ci porta a ingrassare. E’ importante invece programmare i pasti per bilanciare naturalmente la dieta;

9) MANGIARE CON LA TESTA. Riempirsi la pancia per uno stato d’animo particolare non significa che sia giusto soffocare i problemi in una vaschetta di gelato al cioccolato: non va dimenticata l’importantissima dimensione emotiva dello stare a tavola;

10) LO SPORT E’ DIVERTIMENTO, NESSUNA IMPOSIZIONE. L’attività fisica non serve solo a perdere peso, ma soprattutto a vivere un’esperienza positiva. E’ necessario riscoprire la bellezza della fatica in sé, non come obiettivo per bruciare calorie ma come sfida con se stessi.