Playout Lega Pro, il CONI deve scegliere tra Savoia e Reggina: certificare un campionato falsato o restituire un minimo di credibilità?

Lega Pro: mercoledì 20 maggio la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI sui Playout del girone C, li giocherà il Savoia o la Reggina?

coniMeno due. Ci siamo quasi. Dopodomani, mercoledì 20 maggio, il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI deciderà se a disputare il playout del girone C di Lega Pro contro il Messina sarà il Savoia o la Reggina. Fossimo in una situazione normale, non ci sarebbero dubbi solo per il fatto che il Savoia è già fallito. Ma di normale, in questo campionato di Lega Pro, c’è stato poco o nulla dall’inizio alla fine. E allora il rischio di un epilogo vergognoso, con lo spareggio playout disputato da un club già fallito che comunque non potrà iscriversi al prossimo campionato, giocato a porte chiuse come le ultime tre partite di campionato e senza neanche la possibilità di fare la trasferta a Messina nella partita di ritorno, rischia di diventare realtà. Peggio di una farsa. Negli ultimi mesi ne abbiamo viste di tutti i colori, ieri l’ultima follia: al 118° minuto del quarto di finale dei playoff arbitro e guardalinee avevano convalidato il gol della Juve Stabia, poi misteriosamente annullato non si sa da chi. Poi ai rigori ha vinto il Bassano.

rizzo-regginaMa quello che è successo nel girone C di Lega Pro è ancora più strano: ci sono tre società (probabilmente una di queste è proprio il Savoia) che si sono iscritte presentando documenti irregolari, la Procura se n’è accorta un mese fa esattamente 9 mesi dopo l’iscrizione, e ha aperto le indagini. Tanti club che non hanno pagato neanche uno stipendio dall’inizio della stagione, e la giustizia sportiva ha avuto tempi biblici. Ancora una volta, tra questi c’è il Savoia i cui calciatori e dipendenti non vedono un centesimo rispetto a quanto pattuito addirittura dall’ottobre 2014. Eppure i punti di penalizzazione in classifica sono soltanto 4: ecco perchè il Savoia non è arrivato ultimo in classifica. Sul campo ha fatto 32 punti, uno in meno della Reggina (33), due in meno di Messina, Ischia e Aversa Normanna (34). Ma le penalizzazioni (Reggina -6, Savoia -4, Ischia e Aversa Normanna -1) hanno riscritto la graduatoria, ribaltando il verdetto del campo: ultima la Reggina con 27, penultimo e quindi ai playout il Savoia già fallito con 28. Adesso il CONI è chiamato a valutare l’ultimo ricorso della Reggina che chiede la restituzione di 3 punti e quindi il riconoscimento quantomeno del proprio penultimo posto comunque conquistato sul campo nelle difficoltà di una stagione incredibile, con la possibilità di disputare i playout.

reggina-tiroProprio la Reggina ha subito ingiustizie e soprusi senza precedenti nel mondo del calcio: forse neanche la restituzione di questi punti e l’accesso ai playout potranno risarcire il club dello Stretto di quanto accaduto. Ben 20 punti di penalizzazione afflitti dai Tribunali Federali su richiesta del procuratore Stefano Palazzi, ma poi 14 sono stati restituiti perchè gli organi superiori della giustizia sportiva hanno riconosciuto “ingiuste” le sentenze di primo grado. Intanto, però, la squadra piombata all’ultimo posto in classifica proprio per le penalità, andava alla deriva (in autunno dopo la prima penalizzazione ha subito un blocco psicologico impressionante, con un solo pareggio e un solo gol segnato in 9 partite dopo che nelle prime 9 aveva mostrato un buon calcio e si trovava in una tranquilla posizione di metà classifica).

regginaPoi la maxi penalizzazione in primavera, la squadra “virtualmente retrocessa matematicamente” (non chiedeteci di spiegare cosa significa…), due partite (lo scontro diretto con il Savoia e la trasferta di Foggia) giocate a 3 e 4 giornate dalla fine della stagione con 15 punti di svantaggio dalla penultima. Due partite che la Reggina stava vincendo, ma poi è stata beffata al 90° probabilmente sentendo addosso il peso di quella classifica mortificante, probabilmente perché “tanto è tutto inutile, che vinciamo a fare?”. Poi i punti sono stati restituiti, la Reggina ha vinto le ultime due partite chiudendo il campionato con 8 vittorie. Nessuna delle altre squadre ammesse ai playout ne ha vinte così tante: appena 6 il Messina, 7 Savoia, Ischia e Aversa Normanna. Eppure, beffa delle beffe, dopo tutto questo la Reggina rischia di rimanere fuori dai playout con al suo posto una squadra già fallita che in campionato ha fatto meno punti.

savoiaMercoledì il CONI deve scegliere se certificare un campionato così pesantemente falsato, che di sportivo ha avuto molto poco, minando ulteriormente la credibilità del calcio italiano, oppure se restituire un minimo di dignità e quindi chiudere la classifica così come ha recitato il campo: Reggina penultima, Savoia ultimo. Anche perchè un playout con il Savoia (già fallito) sarebbe una vergogna per l’intero sistema: a 5 giorni dalla partita, uno spareggio attesissimo, a Torre Annunziata non sono ancora stati messi in vendita i biglietti. Il Savoia non può aprire lo stadio, non ha i soldi neanche per gli allenamenti, i calciatori devono stare attenti nelle partitelle a non tirare troppo forte perchè se perdono il pallone devono andare a comprarne un altro a loro spese. Savoia-Messina si giocherebbe a porte chiuse, come le ultime 3 partite di campionato a Torre Annunziata: il club è già fallito e non può garantire il regolare svolgimento del match. E la trasferta di Messina, chi la pagherebbe? L’agonismo in campo rasenterebbe il ridicolo, basti guardare l’ultima di campionato Savoia-Messina in cui sembrava che entrambe volessero quasi perdere, la prima per andare subito in vacanza e mettere la parola fine a quello che è un incubo che dura da molti mesi, la seconda per aver vita facile ai playout.

reggina-melfiL’ultimo aggiornamento sul sito ufficiale del Savoia risale al 29 gennaio. Al contrario, la Reggina è una società che pur con le difficoltà economiche di tutto il calcio italiano, rappresenta un pezzo di storia non indifferente negli ultimi decenni di pallone tricolore. Con il suo Centro Sportivo, una delle eccellenze del Sud, continua a sfornare talenti che negli anni hanno alzato al cielo le coppe più prestigiose in Italia e all’estero, fino alla Coppa del Mondo del 2006, oltre ad allenatori e dirigenti di spicco nazionale. La Reggina, oltre ad essere arrivata penultima sul campo e quindi a meritarsi anche sportivamente il playout, rappresenta una piazza che anche nei momenti difficili ha dimostrato quanto può essere grande il calore di una tifoseria molto passionale, sempre vicina alla squadra anche nei momenti peggiori. Un pubblico che quando ha ospitato le partite della Nazionale allo stadio Granillo, ha dato lustro al calcio italiano. E’ una società in cui stanno intervenendo nuovi investitori internazionali per rilanciarla a livelli prestigiosi valorizzando un patrimonio, umano e tecnico, che a prescindere dalle difficoltà del momento, ha un grande potenziale. Dopodomani il CONI deve scegliere tra queste due realtà: certificare la farsa un campionato falsato o restituire un minimo di credibilità?