Reggina e Nick Scali, dal Granillo i primi segnali. E il compaesano Viola già lo esalta: “torneremo grandi”

La Reggina attende la risposta dalla cordata italo-australiana guidata da Nick Scali, intanto dal pubblico arriva il primo striscione e Alessio Viola dopo il terzo gol consecutivo assicura: “con la nuova società torneremo grandi”

Reggina-Catanzaro 3-1 il 2 maggio 2015 in Lega Pro (35)L’ambiente Reggina è in grande fermento e questo maggio 2015 appena iniziato darà tutte le risposte ai punti interrogativi che incombono sul futuro della squadra e del club. Da un lato c’è il campionato, ad una partita dalla fine della regular season la Reggina è ancora in corsa per la salvezza nonostante le vicissitudini di una stagione funestata dai guai e con ancora 6 punti sul groppone senza i quali la conquista degli spareggi sarebbe già matematica. Ma nell’arco della stagione sono stati ben 20 i punti affibbiati ingiustamente alla squadra, che ne ha risentito con un contraccolpo psicologico non indifferente (addirittura ha giocato alcune partite quando era già matematicamente retrocessa, ma soltanto in modo virtuale!), poi 14 sono stati restituiti e adesso c’è la possibilità che ne vengano restituiti altri due dal Collegio di Garanzia del CONI a cui il club s’è già appellato. Sabato prossimo alle 17:30 la partita di Martina Franca da vincere a tutti i costi per acciuffare ai playout uno spareggio di “sangue” (calcisticamente parlando) con il Messina.

Reggina-Catanzaro 3-1 il 2 maggio 2015 in Lega Pro (6)Dall’altro lato c’è la trattativa societaria con gli imprenditori italo-australiani interessati a rilevare il club. Nei giorni scorsi, in modo provocatorio, avevamo scritto che “adesso i tifosi devono fare la loro parte” dopo l’annuncio dell’accordo per la cessione del pacchetto di maggioranza delle azioni del club da parte del Presidente Foti alla cordata italo-australiana, riferendoci a chi negli ultimi anni si è allontanato dalla Reggina con la più classica delle scuse, “non vado al campo finchè c’è Foti“. Ma nonostante tutto, oggi al Granillo questi 30.000 non c’erano, com’era facile immaginare. Sugli spalti erano presenti in 2.600, i soliti fedeli di sempre, lo zoccolo duro, quelli che si sono goduti con grande sofferenza la vittoria dei ragazzini della Berretti sul Martina Franca nella gelida serata dell’Epifania, quelli che hanno gioito urlando come se fosse la finale della Champions League per il gol-vittoria di Di Michele al 91° minuto contro il Melfi. Insomma, quelli che, Foti o non Foti, a prescindere dal Presidente e dalle vicissitudini societarie, alla Reggina sono vicini sempre.

Dopotutto oggi al Granillo qualche segnale di interesse nei confronti della nuova cordata interessata a rilevare il club c’è stato: gli ULTRAS della Gradinata hanno esposto uno striscione, “Scali & C. Gloria e Onori” dedicato proprio agli imprenditori italo-australiani guidati da Nick Scali, a cui viene riconosciuta la “gloria” di interessarsi alla Reggina, e vengono anche evidenziati gli onori che un progetto così importante porta con se’ per un club che significa tantissimo per il territorio.

Reggina-Catanzaro 3-1 il 2 maggio 2015 in Lega Pro (18)Oltre allo striscione sugli spalti, è stato poi Alessio Viola, uno dei tanti prodotti del settore giovanile amaranto, uno dei tanti giovanissimi che vestono la maglia della squadra del loro cuore, la squadra di cui fanno il tifo fin da bambini, a spendere parole importanti in sala stampa nel post partita. Viola sta vivendo una delle sue stagioni migliori, con sei gol e due assist in campionato nonostante abbia giocato da titolare soltanto 12 partite. E’ il calciatore che meglio di ogni altro si intende con Insigne, eppure nel girone d’andata i vari Cozza, Padovano e Mozart lo lasciavano in disparte. Viola ha la media gol migliore della Reggina, adesso nelle ultime tre partite ha fatto sempre un gol a partita dando estrema vivacità all’attacco amaranto. Proprio lui, che è di Taurianova come Nick Scali, in sala stampa è stato chiarissimo: “io amo questa società, quest’anno ho vissuto mesi veramente tristi. Per me personalmente sarebbe la stagione migliore per numero di gol e per qualità di prestazioni, ma la Reggina viene prima delle soddisfazioni personali e vi assicuro che è stato un anno brutto e difficile. Non è questa la Reggina che voglio. Mi dispiace per la città, per la squadra, per i tifosi, per tutti. Però penso anche che forse bisognava toccare il fondo per ripartire, e adesso sono convinto che la Reggina con la nuova società riuscirà a ripartire e tornare grande. Io sono molto legato alla vecchia società e al presidente Foti, e spero che nella nuova società rimanga una piccola base di quella vecchia, che ha dato tante soddisfazioni a questa tifoseria e a questa città. Foti ha costruito cose importantissime e l’ha fatto con amore. Spero che rimanga anche lui nella nuova società perché può ancora dare tanto”. Parole di grande amore per la Reggina da parte di un ragazzo di 24 anni che ha doti straordinarie e che potrebbe avere il dente avvelenato perché senza ombra di dubbio il suo grande talento non è mai stato valorizzato come meritava, per un motivo o per un altro, lui che in carriera ha già siglato 10 gol in serie B, tutte con la maglia della Reggina (in tre stagioni diverse ma sempre giocando molto poco, con 39 presenze complessive) e che ha esordito tra i professionisti addirittura in serie A il 31 maggio 2009 quando aveva appena 18 anni, sempre con la maglia della Reggina.

Magari la nuova Reggina tornerà grande anche con lui, che è compaesano di Nick Scali.