‘Ndrangheta: torna in carcere il boss reggino Salvatore Macrì

arresti manetteNel pomeriggio di ieri, in Siderno, personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria ha proceduto all’arresto di Macrì Salvatore, cl. 49, di Siderno, in esecuzione dell’Ordinanza emessa in data 21.5.2015 dal Tribunale di Reggio Calabria Sezione del Riesame, che di fatto ha ripristinato l’efficacia dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria nell’agosto 2014 e per effetto della quale il predetto fu arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “La morsa sugli appalti pubblici” condotta anch’essa dalla Squadra Mobile, poiché ritenuto responsabile, di avere fatto parte della cosca di ‘ndrangheta “COMMISSO” di Siderno. Macrì Salvatore è fratello del defunto boss Vincenzo cl.37 alias “U Baruni”, nonché il nipote di Macrì Antonio alias Don ‘Ntoni Macrì, che fu ritenuto capo indiscusso dell’intera ‘ndrangheta calabrese, assassinato in Siderno nell’anno 1975. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria.