‘Ndrangheta: la potente cosca dei Cordì e la faida con i Cataldo [STORIA]

I Cordì sono una ‘ndrina di Locri, storici rivali dei Cataldo con una fortissima presenza in tutta la locride in particolar modo a Gerace

'ndranghetaI Cordì sono una potente  ‘ndrina di Locri, storici rivali dei Cataldo con una fortissima presenza in tutta la locride in particolar modo a Gerace. Si ha notizia di problemi di rapporti fra i Cataldo e i Cordì sin dal 1967. Nello stesso anno venne ucciso nella strage di Piazza Mercato il capo cosca Domenico Cordì, il quale pare abbia rubato 1700 casse di sigarette. Nel 1969 vengono uccisi Giuseppe e Domenico Marafioti. Dopo anni di silenzio nel 1993 rincomincia la faida con i Cataldo. Nel 2001 viene arrestato in Liguria Antonio Novella. Il 13 ottobre 1997 viene ucciso il boss Cosimo Cordì. Scandaloso il minuto di silenzio che la squadra di calcio del Locri in una partita osservò per la sua morte del capo cosca. Al suo posto divenne capo Antonio Cordì. Fino al 2005 la faida ha causato oltre 30 morti. A febbraio dello stesso anno venne ucciso dai Cordì Giuseppe Cataldo. Il 31 maggio per vendetta fu ucciso Salvatore Cordì, figlio del boss Domenico. Per l’omicidio venne arrestato Antonio Cataldo insieme ai tre esecutori dell’assassinio. Nel 2006 vennero arrestati diversi membri dei Cordì tra cui il pcapo cosca Vincenzò Cordì e Salvatore Ritorto, ritenuto l’esecutore dell’omicidio del vicepresidente della Regione Calabria Francesco Fortugno ucciso nell’ottobre 2005 durante le primarie dell’Unione che incoronarono Romano Prodi leader del centro-sinistra italiano. Nel 2010 dopo ben oltre quarant’anni dall’omicidio di Domenico Cordì sembra si sia siglata una pace con i Cataldo.

I BOSS:

Domenico Cordì
Cosimo Cordì
Antonio Cordì
Salvatore Cordì
Vincenzo Cordì