‘Ndrangheta nel Queens: gestori calabresi di una pizzeria trafficanti di droga, armi e denaro sporco

Quando abbassavano le serrande del locale riciclavano denaro sporco, droga e armi

cucino a modo mio new yorkGestori di una delle più rinomate pizzerie italiane del quartiere di giorno, trafficanti di droga, armi e denaro sporco quando abbassavano le serrande del loro locale. Stiamo parlando di una famiglia calabrese proprietaria del ristorante pizzeria “Cucino a modo mio” a Corona, ex quartiere italiano nel Queens, a New York, oggi area multiculturale a maggioranza ispanica. Il locale era gestito da Gregorio Gigliotti, 58 anni, assieme alla moglie Eleonora e al figlio Angelo. I tre sono stati arrestati lo scorso marzo in una maxi-operazione. In pratica il locale è stato descritto dale autorità come l’anello di congiunzione di un traffico internazionale di cocaina che dalla Calabria arrivava fino al Sudamerica e più precisamente in Costa Rica per poi giungere sulle piazze americane e in particolare a New York. Le partite di droga venivano nascoste all’interno di container in cui veniva trasportata manioca. Il traffico è stato scoperto grazie ad una cimice inserita dagli agenti nel telefono della pizzeria, anche grazie alla collaborazione con le autorità italiane che nel corso di un’altra operazione hanno arrestato 13 persone in Calabria. Da lì sono riusciti a risalire alla pizzeria del Queens e alle sue attività “parallele”. Sono stati sequestrati oltre 100.000 dollari, sei pistole, un fucile, cocaina e marijuana.