‘Ndrangheta, maxi-operazione di Polizia e FBI tra Reggio e New York: l’ennesimo colpo di Gratteri

L’indagine avrebbe ricostruito vecchie e nuove alleanze criminali

LaPresse/Roberto Monaldo

LaPresse/Roberto Monaldo

La Polizia di Stato sta eseguendo fermi, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a carico dei componenti di un sodalizio criminoso con proiezioni transnazionali, dedito ai traffici internazionali di sostanze stupefacenti tra gli Stati Uniti d’America e la Calabria. L’operazione in corso vede impegnate squadre miste di investigatori della Polizia di Stato e agenti delle agenzie federali americane del Federal Bureau of Investigation (FBI) e dell’Homeland Security in Calabria e a New York. Sarebbero oltre 30 gli indagati e una quindicina gli arresti ed i fermi della Polizia di Stato fra l’Italia e gli Stati Uniti. L’indagine – coordinata dalla Procura Antimafia di Reggio Calabria insieme a quella di New York – avrebbe ricostruito vecchie e nuove alleanze criminali – mafiose, confermando il ruolo autoritario e di leadership di famiglie della ‘ndrangheta nella gestione del traffico internazionale di stupefacenti. Nelle oltre 300 pagine del fermo, i magistrati di Reggio Calabria, il Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho e il Procuratore Aggiunto Nicola Gratteri, hanno ricostruito, grazie alle indagini della Polizia di Stato, le proiezioni internazionali della ‘ndrangheta. I dettagli dell’inchiesta saranno resi noti nel corso di una conferenza, prevista alle 10.30 presso la Procura Nazionale Antimafia, dai magistrati italiani e di New York insieme ai vertici del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Questura di Reggio Calabria e delle agenzie statunitensi del Federal Bureau of Investigation (FBI) e dell’ Homeland Security. Da mesi gli investigatori della Polizia di Stato in servizio presso il Servizio Centrale Operativo la Squadra Mobile di Reggio Calabria erano a New York insieme agli agenti dell’F.B.I. Grazie a pedinamenti e intercettazioni, monitorando persone fisiche e giuridiche sospettate di aver avviato un traffico internazionale di stupefacenti, nell’ottobre e nel dicembre 2014, nei porti statunitensi di Wilmington (Delawere) e Chester – Philadephia (Pennsylvania), vengono sequestrati due carichi di cocaina per un totale di 60 chilogrammi. La droga sequestrata, secondo gli inquirenti, dimostra la bonta’ dell’impianto investigativo ed ha consentito la definizione di ruoli e condotte criminali dei soggetti emersi nell’inchiesta. Schema operativo-criminale emerso negli Stati Uniti, una rete commerciale e societaria, utilizzata come copertura per l’importazione della cocaina, nel settore alimentare ed importazione di frutta tropicale e tuberi. Al vertice dell’organizzazione, uomini dell’ ‘ndrangheta a New York. Inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, gia’ avevano dimostrato l’esistenza di un “ponte” tra New York e l’area ionico-reggina, finalizzato a porre in essere legami criminosi tra Sud America, Stati Uniti e Italia.