‘Ndrangheta: la faida di Cittanova, decine di morti ammazzati

Negli anni sessanta scoppia la prima faida fra i Facchineri, i Raso, gli Albanese, i Gullace e i De Raco. I primi sono sostenuti anche dagli Avignone e i secondi dai Ligato -Pesce e i Piromalli

'ndranghetaE’ stata una guerra di faida durissima e sanguinaria quella di Cittanova, cittadina ai piedi del passo dello Zomaro, nel reggino. Negli anni sessanta scoppia la prima faida fra i Facchineri, i Raso, gli Albanese, i Gullace ed i De Raco. I primi sono sostenuti anche dagli Avignone e i secondi dai Ligato -Pesce e i Piromalli. Il tutto nasce il 23 marzo 1964 con l’omicidio di Domenico Geraci legato ai Facchineri. Il mandante dell’omicidio è Rocco Ligato, il quale comandava e controllava tutto il territorio di Cittanova. A questo primo assassinio si risponde con l’omicidio di Antonio Albanese. Nel 1970 viene ucciso Celestino Gullace e fino al 1980 si susseguono altri 32 omicidi. La faida si conclude con la sconfitta dei Facchineri. A San Giorgio Morgeto i Facchineri si alleano con i Valente-Mercuri-Ferraro e poi con i Sorbara e i Landini. Il 7 luglio 1987 vengono uccise Francesco Raso, Raffaele Albanese, Rocco Catalano, Girolamo Bruzzì e Giovanni Avignone appartenenti ai clan Raso-Albanese-Gullace. Si riapre la faida. Tra il 1987 e il 1991 il bilancio della faida e di 27 morti e 9 tentati omicidi. In questa seconda fase i Facchineri riescono a conquistare parte del territorio di Cittanova. Dal 2000 in poi sembra che le ‘ndrine rivali siano in un periodo di pace ed entrambe gli schieramenti gestiscono le attività illecite della zona.