Messina, tentata concussione? Cambia la legge, condannati in appello due docenti dell’Ateneo

La seconda sentenza ribalta, di fatto, l’assoluzione in primo grado

Tribunale-di-MessinaE’ arrivata nella giornata di ieri la sentenza d’appello relativa al concorso di Chirurgia del 2005, finito al centro di un’inchiesta su sollecitazione di una candidata che aveva denunciato forti pressioni per ritirarsi. Paolo Melita e Claudio Cordiano, docenti assolti precedentemente dall’accusa di tentata concussione e abuso d’ufficio, hanno incassato il nuovo giudizio emesso dalla Corte nella persona del giudice Francesco Tripodi. Se da un lato l’abuso d’ufficio non sussiste, dall’altro la tentata concussione è stata riconosciuta in virtù della nuova formulazione approvata dal Parlamento che riqualifica il reato come “induzione indebita a dare o promettere utilità“. Da qui l’obbligo di risarcimento stimato in 20mila euro.