Reggina, è festa grande: terza “carcagnata” consecutiva, lo Stretto è sempre più amaranto [FOTO]

Messina-Reggina 0-1: gli amaranto vincono anche il ritorno con pieno merito, squadra superiore in tutto e salvezza meritata. Terza “carcagnata” consecutiva dopo quelle di 2006 e 2007 in serie A

reggina tifosi serie dLo Stretto di Messina è sempre più amaranto: la Reggina vince anche la gara di ritorno del derby playout dopo l’1-0 di martedì al Granillo, con il risultato di 0-1 grazie al gol di Balistreri all’87° minuto. Primo e unico gol stagionale per l’attaccante acquistato a gennaio dal presidente Foti, ma uno dei più significativi della storia amaranto. La Reggina chiude con tre espulsi (Benedetti, Aronica e mister Tedesco), ma riesce a vincere il derby a Messina per la prima volta a San Filippo e 26 anni dopo l’ultima volta (era il 22 ottobre 1989, al vecchio Celeste gli amaranto vincevano 0-1 con gol di Simonini in serie B). La Reggina è salva, rimane in Lega Pro, mentre il Messina torna in serie D e subisce la terza “carcagnata” consecutiva: 30 maggio 2015 dopo 30 aprile 2006 e 17 aprile 2007, le ultime tre stagioni in cui Reggina e Messina hanno giocato nella stessa categoria si sono concluse con la salvezza della Reggina e la retrocessione del Messina, verdetti decretati clamorosamente tre volte su tre nello scontro diretto tra le due squadre dello Stretto, con la Reggina sempre vincente.

LA PARTITA - La Reggina ha dimostrato tutta la propria superiorità tecnica e tattica nel corso del primo tempo, senza rischiare mai nulla e sfiorando più volte il vantaggio con Insigne e Viola che sprecano numerose chance in contropiede.

LaPresse/Francesco Saya

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Netto un fallo di rigore su Insigne non fischiato dall’arbitro. Rissa al 33°, con ammonizione letteralmente inventata per Benedetti. Le squadre vanno al riposo sullo 0-0 con molto nervosismo e negli spogliatoi si scatena una rissa che costa l’espulsione a mister Tedesco. Nel secondo tempo (che inizia con 15 minuti di ritardo) il Messina torna in campo più deciso pur senza essere mai pericoloso dalle parti di Belardi fino al 10° minuto, quando l’arbitro fischia un fallo (stavolta sacrosanto) ad un ingenuo Benedetti, che dopo una partita straordinaria lascia la squadra in dieci. Il Messina sull’onda dell’entusiasmo sfiora il vantaggio, poi Tedesco inserisce il giovanissimo difensore Kevin Magri al posto di un ottimo Alessio Viola e la squadra ritrova ordine e compattezza. All’87° il gol di Balistreri su assist di Zibert (lo sloveno aveva regalato ad Insigne anche il pallone del gol-vittoria dell’andata), che pone fine alla grande sofferenza dei mille tifosi reggini assiepati nel settore ospiti del San Filippo, e ai tanti altri che seguivano l’incontro da casa, dando vita alla festa amaranto.

LaPresse/Francesco Saya
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