Messina-Reggina: gli amaranto con vista San Filippo per scrivere la storia

Messina-Reggina, la notte prima del derby

reggina messina (2)Vincere. L’imperativo è d’obbligo in questi casi, stiamo parlando sempre di un derby sentitissimo da entrambe le piazze, anche se per gli amaranto basterebbe un pareggio. La Reggina si presenterà al San Filippo leggermente favorita visto il risultato dell’andata ma in queste partite il pericolo è sempre dietro l’angolo. Un derby che può valere molto di più di una stagione per gli amaranto, la piazza di Reggio riesce sempre ad amare i propri calciatori dopo grandi imprese. Adesso i ragazzi avranno l’opportunità di riscattare una stagione altamente deludente per poi festeggiare con i propri supporter che dimenticheranno così tutte le magre prestazioni di quest anno sciagurato. Anche il Messina, per caricare la Reggina, ci ha messo del suo: prima e dopo le dichiarazioni del ds Ferrigno con in mezzo le parole al veleno di Elio Nigro.

armellinoArmellino, forse, non riuscirà a prendere parte al match, e sarebbe perdita importante visto le doti del centrocampista campano che ha sempre dimostrato con la maglia amaranto la propria abnegazione, anche quando i compagni di reparto di inizio stagione (Rizzo e Dall’Oglio) sono venuti a mancare, ma lui si è rimboccato le maniche e con il sudore sta cercando di realizzare quest’impresa ardua, che sembrava impossibile. Dall’esperienza di Belardi, Cirillo, Aronica e Di Michele alla beata gioventù di Roberto Insigne che si è fatto conoscere a Reggio sia in bene che in male, con la fuga e la voglia di cambiare aria a gennaio. Lo scugnizzo napoletano quando è in giornata può far male a qualunque difesa della categoria soprattutto a quella del Messina che, parlano i numeri, non è una vera e propria fortezza. E poi c’è il calabrese purosangue  Alessio Viola. Nonostante nella prima parte di stagione sia stato inspiegabilmente accantonato, si è conquistato il posto a suon di gol, assist e grandi prestazioni che hanno consentito alla Reggina di rialzarsi in un momento critico. Una marcia in più la Reggina l’avuta con l’arrivo in panchina di Giacomo Tedesco che ha ridato entusiasmo e voglia di lottare a una squadra che sembrava destinata a retrocedere malamente. Ha rivestito oltre al ruolo di allenatore anche quello di compagno di squadra rimanendo sempre vicino ai suoi ragazzi.
Dopo la tempesta di deferimenti e penalizzazioni è tornato a splendere il sole sopra il Sant’Agata con la speranza che domani sia il giorno giusto per scrivere la storia.