Messina-Reggina, Ferrigno scatenato: “io metterei 7 attaccanti ma decide il mister, loro devono retrocedere”

Messina-Reggina, le parole di Ferrigno in vista della gara di ritorno del derby dello Stretto ai playout di Lega Pro

Ferrigno S.FilippoParole pesantissime quelle del direttore sportivo del Messina Fabrizio Ferrigno, tornato in riva allo Stretto il 10 marzo di quest’anno dopo l’arrivederci dello scorso dicembre. Nella trasmissione di RTP “Antenna Giallorossa” in onda ieri sera, ha parlato in modo molto duro nei confronti della Reggina: “meritano il posto che avevano in classifica alla fine del campionato. Ho visto almeno dieci delle loro partite. Ieri c’era da stringergli la mano per come hanno giocato, gettando il cuore oltre l’ostacolo. La nostra squadra ha pagato il giocare davanti a 13-14.000 spettatori, molti non avevano l’esperienza per confrontarsi con quell’ambiente. Le cose cambieranno al San Fillipo dove dovremo essere un corpo unico per far retrocedere una squadra che è già retrocessa tre volte. Io credo al lieto fine anche nelle favole. Forse stiamo sulle scatole a qualcuno. Il rigore che ci hanno negato solo un cieco può non vederlo. La squadra sa che dobbiamo fare di tutto per raggiungere l’obiettivo senza regalargli venti minuti. Giocando non al massimo abbiamo perso solo uno a zero, facendolo abbiamo ottime possibilità di portare il risultato a casa. A Reggio siamo stati trattati benissimo e noi dovremo essere corretti altrettanto, ma dovremo regalargli 90 minuti di inferno“.

FerrignoSul Messina, Ferrigno è stato chiaro: “sabato sarà una guerra, un’autentica guerra sportiva. La squadra sa cosa deve fare, non ci sono più parole da spendere, solo da dimostrare in campo. Ognuno è chiamato a fare la propria parte, i tifosi come sempre spettacolari, anche a Reggio ci hanno sostenuto, i giornalisti caricando l’ambiente, la società e soprattutto i calciatori che giocheranno. Dobbiamo essere un cuore solo, un unico corpo per vincere e salvarci. Se c’è una giustizia, è corretto che il Messina resti in Lega Pro, dopo tutto quello che è successo quest’anno. Ma sappiamo che nessuno ti regala niente quindi il traguardo dobbiamo raggiungerlo dimostrando quanto valiamo. Fosse per me metterei sette attaccanti, li terrei nella loro area di rigore, ma non sono io che decido, il mister farà le sue scelte. Starò vicino ai giocatori, accanto a quelli più giovani ma anche agli esperti come Corona, Mancini, Nigro. A Reggio poteva andare diversamente, qualcuno magari non era abituato a giocare un certo tipo di partite, ma stavolta avremo il pubblico di casa dalla nostra, non ci sono secondi appelli, dobbiamo vincere. Lo sappiamo“.