Messina: misura di sicurezza del “ricovero in una casa di cura e custodia” del molestatore seriale dei parrocchiani di diverse chiese della città

L’uomo con problemi psichiatrici si presentava in varie chiese costringendo i fedeli a concedergli l’elemosina

chiesa di Santa Croce di Pianoconte a LipariEra una storia che andava avanti, ripetendosi con frequenza, ormai da circa due anni e per la quale erano state presentate diverse denunce alle varie Stazioni Carabinieri della città, di volta in volta quella competente per territorio. In più occasioni, infatti, a partire dal settembre 2012 fino all’epoca recente, un messinese, classe 1980, già noto alle Forze dell’Ordine, con problemi psichiatrici, si era presentato presso le Chiese di S. Maria Immacolata in Contesse, di San Pietro e Paolo e di S. Lucia Sopra Contesse e, allo scopo di costringere i fedeli a concedergli l’elemosina o ad incrementare la somma di denaro già conferitagli, aveva recato reiterate molestie a danno dei partecipanti alle celebrazioni eucaristiche ed ai Parroci delle predette Chiese, di fatto impedendo lo svolgimento delle funzioni religiose, arrivando anche a mettere in atto, per i medesimi fini, gravi minacce, anche per il tramite di contatti fisici violenti e percosse. In un’occasione, non ha esitato a colpire un fedele con due violenti pugni, a fronte del rifiuto di quest’ultimo ad incrementare una somma di denaro già elargitagli, scagliandosi poi contro il Parroco intervenuto a difesa del malcapitato. In un’altra occasione si è impossessato della cassetta di cartone con all’interno le offerte raccolte durante la celebrazione eucaristica serale, dandosi poi repentinamente alla fuga. Per arrivare, da ultimo, a proferire con tono alterato ed aggressivo la minaccia: “io vengo stasera, domani e tutti gli altri giorni, tu mi devi dare i soldi” ad un sacerdote che lo invitava a non insistere nelle richieste pressanti e quotidiane di elemosina, durante un incontro di preghiera al quale il giovane aveva fatto irruzione, ponendo in essere un’estorsione consumata, in quanto il ragazzo, con queste minacce, è riuscito a spillare i soldi voluti ai fedeli presenti. La Stazione Carabinieri di Messina Gazzi, raccolta una delle tante denunce presentate dalle parti offese, si è subito data da fare per cercare di fermare il giovane, compendiando tutte le risultanze a suo carico nella fase delle indagini preliminari, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. La seguente ordinanza emessa dal GIP, ha disposto l’applicazione della misura di sicurezza del ricovero presso casa di cura e custodia.

La misura è stata eseguita nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, che hanno accompagnato l’uomo presso una struttura del messinese dove è stato ricoverato e verrà seguito da personale medico specializzato.