Messina, gli alluvionati di Giampilieri vittime di un calvario burocratico

I fondi già stanziati non vengono riscattati. L’Amministrazione sotto accusa: “basta rimpalli di responsabilità”

Giampilieri 1 ottobre 2009E le stelle stanno a guardare“. I deputati regionali del Pdr Marcello Greco e Beppe Picciolo ricorrono all’ironia per descrivere la paralisi burocratica che ha colpito gli alluvionati di Giampilieri. Le lungaggini di Palazzo Zanca stanno arrecando un grave danno a chi ha già patito tante sofferenze per via del dissesto idrogeologico. Picciolo, evidenziando come i residenti non possano “attendere i comodi dell’Amministrazione Accorinti per poter utilizzare somme già stanziate ed immediatamente rese disponibili dalla protezione civile“, ha snocciolato i dati: 28 famiglie risultano colpite dalla lentezza degli uffici comunali, laddove “un assurdo balletto di incontri con continui rinvii e rimpalli di responsabilità” si sta consumando sulla loro pelle. “Il Comune sostiene infatti che acquisendo gli immobili diverrebbe responsabile degli stessi e dovrebbe provvedere (economicamente) alla messa in sicurezza e tale circostanza produrrebbe effetti diretti e indiretti sul bilancio. Siamo dunque arrivati alla beffa finale – ha precisato Picciolo – perché il Comune dichiara di non poter acquisire dei beni che non potrebbe ristrutturare e di conseguenza anche i cittadini danneggiati devono pagare il fio restando senza le somme utili ad acquistare una nuova casa“. Il PDR ha così deciso di interrogare l’Amministrazione: Nino Interdonato e Carlo Abbate, esponenti in consesso civico in quota demoriformista, ha definito la situazione paradossale, una situazione che starebbe smascherando l’incapacità della Giunta di assumersi una minima responsabilità per i cittadini che dovrebbe tutelare.