Messina, FSI lancia il monito sul Piemonte: “la politica ha fallito, servono investimenti”

Il segretario territoriale Giovanni Micali rilancia sul nosocomio di Viale Europa e sulla tutela della salute pubblica

segreteria Fsi ME_15_05_15_meeting Acireale_DSC04546Lottare per il Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte è lecito ma non si può essere scollati dalla realtà. Il suo potenziamento implica l’integrazione di nuove leggi e nuovi finanziamenti che non si concretizzeranno all’improvviso con l’organizzazione di nuove proteste, seppur corrette e piene d’entusiasmo popolare. Se Catania detiene ancora tanti ospedali, vuol dire che quella città ha avuto politici migliori dei nostri che hanno saputo accaparrarsi il benestare della Regione, senza fallire in tematiche vitali come la Salute Pubblica”. La Federazione Sindacati Indipendenti Messina torna oggi, con il suo segretario territoriale Giovanni Micali, sulla questione del mantenimento del Pronto Soccorso.

La fusione Irccs Neurolesi e Piemonte non è la risoluzione del problema per il ritorno delle professionalità specialistiche in grado di salvare vite umane – secondo Micali – ma è, senz’altro, una conversione utile per conquistare un’eccellenza nel contesto urbano. Alcuni movimenti e personalità pro-Piemonte non hanno voluto ancora fare i conti con il Patto della Salute ministeriale, quello che impone i famosi tagli ai doppioni, in base al numero del bacino d’utenza. “Quando si parla di incarichi importanti come quelli ospedalieri – ricorda il segretario Fsi Messina -, ci sarà sempre qualcuno disposto a difendere con le unghie e con i denti i propri interessi che, nel frattempo, si impennano con l’aumento del rischio. Siamo a conoscenza, per esempio, che qualche dipendente (nonché dirigente di sindacato) che ha già manifestato per tenere in piedi il nosocomio del Viale Europa ha presentato domanda di trasferimento nell’altro ospedale aziendale, il Papardo. Questa è la dimostrazione che, pur realizzando azioni di ribellione davanti agli occhi dell’opinione pubblica, il raziocinio del conservarsi il proprio lavoro e della crisi finanziaria imperante vince su tutto. Nessun grande politico riuscirebbe a dirottare ulteriori stanziamenti per la riorganizzazione del Piemonte, se non per il progetto di un Centro di ricerca come l’Irccs Bonino Pulejo”.

Dopo la delibera di fine aprile del Management Sanitario che riguarda l’accorpamento e il trasloco di unità quali Cardiologia e Ortopedia al Papardo, si attendono solo i dettagli dello spostamento anche di Ostetricia e Ginecologia e del Percorso Materno-infantile.