Messina, costi della politica: Carreri (Pdr) chiede una verifica al Sindaco

Nel mirino del consigliere comunale le indennità di missione e i rimborsi-viaggio

nino carreriNino Carreri accende i riflettori sui rimborsi e sulle indennità di missione ai consiglieri comunali. Lo scopo? “Fugare ogni dubbio sulla legittimità dei soldi spesi in nome e per conto dei cittadini”. Con questo fine l’esponente del consiglio comunale in quota Pdr ha indirizzato al Sindaco un’interrogazione urgente, evidenziando come il tema dei costi della politica fosse stato messo all’ordine del giorno dallo stesso Accorinti, salvo poi attendere invano la mancata riduzione promessa degli emolumenti a beneficio del primo cittadino.

Ad ogni modo Carreri chiede di far luce sull’eventuale violazione del Regolamento del Consiglio, che all’articolo 2 recita testualmente “sono ammessi i rimborsi delle spese per viaggi compiuti con mezzi pubblici di linea ed eccezionalmente con mezzi noleggiati e con autovetture proprie purché regolarmente documentate”. L’articolo 3 precisa inoltre che “l’uso dei mezzi noleggiati e del mezzo di trasporto del consigliere per partecipare alle riunioni assembleari o per svolgere le funzioni connesse alla carica o delegate, deve, in ogni caso, essere esplicitamente autorizzato dal Presidente del Consiglio”.

Carreri chiede pertanto all’Amministrazione di verificare la conformità dei rimborsi concessi, se le autorizzazioni del presidente dell’Assemblea siano effettivamente arrivate per tempo e se si può riscontrare il carattere centrale dell’eccezionalità.

Il riferimento, velato e fra le righe, va probabilmente ai viaggi compiuti da Lucy Fenech per raggiungere la città dal Comune di Rometta, nel quale la consigliera CMdB risiede. Fra gli esponenti del consesso civico residenti fuori dai confini cittadini, l’accorintiana è infatti l’unica ad aver presentato la richiesta dei rimborsi.