Messina, ambulantato abusivo: i Carabinieri in azione nella zona sud

Le operazioni di ieri che hanno scatenato la ressa a Palazzo Zanca

ambulanti2Continuano le operazioni dei carabinieri della Compagnia di Messina Sud per il contrasto al fenomeno del commercio ambulante abusivo  in città da parte di numerosi venditori privi di qualsiasi autorizzazione i quali, occupando abusivamente il suolo pubblico e creando gravi pericoli alla circolazione stradale, vendono la loro merce incuranti di ogni norma. Tutto questo a danno dei commercianti onesti, che regolarmente pagano licenze, autorizzazioni, concessioni e tasse.

Questa volta è toccato ai Rioni Minissale, Contesse e CEP. E’ così scattata, alle otto della mattina di martedì 19 maggio 2015, l’operazione di controllo a tappeto di tutti i venditori ambulanti presenti in quei villaggi, condotta congiuntamente dalla Stazione Carabinieri di Gazzi e dalla Sezione Annona della Polizia Municipale, con il supporto di diverse pattuglie delle Stazioni Carabinieri di Tremestieri, Bordonaro, Santo Stefano Medio e Giampilieri. Per prevenire il verificarsi di eventuali disordini, era presente sul posto anche un massiccio dispositivo di ordine pubblico, disposto dalla Questura di Messina e composto da personale di Polizia di Stato e Carabinieri. In effetti, il “popolo delle bancarelle” ha provato ad inscenare delle manifestazioni di protesta, con diversi tentativi di porre in atto i blocchi della circolazione stradale che già si erano verificati sulla S.S. 114 nel giugno dell’anno scorso durante un analogo servizio, quando gli abusivi controllati hanno riversato sulla strada tutta la loro spazzatura e creato delle barricate con i cassonetti dell’immondizia, tenendo bloccata la zona sud della città per diverse ore. Questa volta, però, ogni intento di bloccare la circolazione stradale è stato vano, grazie alla tempestiva ed equilibrata azione delle forze dell’ordine in servizio di ordine pubblico, che hanno contenuto la situazione e l’hanno costantemente mantenuta sotto controllo, senza grossi disordini. La protesta è proseguita poi presso il palazzo del Comune di Messina, dove una delegazione degli ambulanti è stata ricevuta a colloquio.

I controlli hanno portato contravvenzioni a tre persone per il mancato possesso dell’autorizzazione alla vendita al dettaglio di prodotti ortofrutticoli ed al sequestro amministrativo di 3.500 kg di merce, per un valore di circa 7.500 euro. Inoltre, tre venditori ambulanti, che durante le proteste hanno aggredito sia fisicamente che verbalmente il personale operante, sono stati denunciati dai Carabinieri di Messina Sud per resistenza ed oltraggio a Pubblico Ufficiale.

L’operazione è proseguita fino alla tarda mattinata ed in poche ore le vie interessate dal servizio sono state ripulite da tutte le postazioni di vendita abusive, mentre la merce sequestrata, dopo essere stata controllata da personale specializzato, è stata interamente devoluta in beneficenza alle mense dei poveri degli istituti “Don Bosco” e “S. Antonio”.

[Foto della protesta dello scorso giugno]