Messina, no agli Stati Generali. La Cisl contro Mantineo: “basta passerelle”

Il sindacato attacca l’assessore: “non c’è alcuna proposta per riordinare il sistema dei servizi sociali”

ass. nino mantineoDue anni di proposte, richieste di confronto, di appelli alla riorganizzazione sistematicamente ignorati. Adesso quelli che l’Amministrazione comunale chiama Stati Generali, per noi sono solo un convegno o due giornate di studio per garantire una vetrina e una passerella mediatica a tutti gli assessori ed esperti dello Comune, con l’intermezzo di qualche intervento tecnico-professionale”.

La Cisl alza la voce e si tira fuori dal “palcoscenico” degli Stati Generali che nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale dovrebbe rappresentare la fase conclusiva del processo.  “Secondo Mantineo – afferma il sindacato –  la due giorni è il frutto dei confronti e dei colloqui iniziati nello scorso mese di febbraio. Oggi, di fatto, l’assessore ammette che la gestione politico-amministrativa sul tema dei servizi sociali ha fallito e che c’è bisogno di uscire dalle sabbie mobili”.

Dopo aver presentato a inizio dell’anno scorso anno una piattaforma per il riordino del settore, consegnata all’esponente della Giunta e alla competente commissione consiliare, la Cisl adesso non vuole partecipare ad esibizioni strumentali. Per questa ragione la sigla retta da Tonino Genovese giudica l’evento alla stregua di una riedizione delle vecchie promesse.  “Ci chiediamo quali dei contributi richiesti e pervenuti siano stati presi in considerazione”, affermano da viale Europa. “C’era e c’è bisogno – sottolineano i rappresentanti dei lavoratori – di mettere insieme le Istituzioni con le loro rappresentanze politiche per assumere impegni precisi“. Invece l’Amministrazione ha preferito l’approccio mediatico della parata, buono forse a fini elettorale ma inadatto a prospettare linee guida efficaci per il prossimo triennio.