Gratteri sulle intercettazioni: “nelle informative solo quelle sul reato, no a gossip e corna”

Nicola-GratteriNel momento in cui si arresta una persona, il difensore ha diritto ad avere copia integrale di tutti gli atti, e quindi anche delle intercettazioni. Il fatto e’ che quando le stesse intercettazioni vanno nelle mani di cinque, sei, dieci avvocati, la situazione, sotto questo aspetto, non si controlla piu’. Il problema, quindi va risolto alla radice.”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, a Mix24 di Giovanni Minoli, su Radio 24. “Sono convinto, dunque – ha aggiunto Gratteriche nell’informativa si devono inserire solo le intercettazioni che riguardano il corpo del capo d’imputazione, il reato, e non il gossip e le corna non vanno inserite. Nella modifica sulle intercettazioni telefoniche abbiamo previsto che nell’informativa vengano inseriti solo i pezzi di intercettazione che riguardano il corpo del capo di imputazione, tutto cio’ che riguarda la vita privata, il pettegolezzo, il gossip non va sull’informativa. E se viene pubblicato abbiamo previsto una pena che va dai due ai sei anni. Abbiamo previsto questa pena non perche’ il giornalista andra’ in carcere ma per avere la possibilita’ di intercettare il giornalista, di avere i tabulati del giornalista, quelli dei suoi amici, per incrociare i dati e capire chi e’ stato il pubblico ministero o la polizia giudiziaria che gli ha dato la notizia“.