Gratteri: “la camorra potrebbe essere la prima mafia a scomparire”

Gratteri: “se io dovessi fare una previsione utopistica e affermare che le mafie finiranno, direi che la prima mafia che potrebbe sparire e’ la camorra, che e’ stata anche la prima a nascere”

LaPresse/Roberto Monaldo

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“Se io dovessi fare una previsione utopistica e affermare che le mafie finiranno, direi che la prima mafia che potrebbe sparire e’ la camorra, che e’ stata anche la prima a nascere”: e’ l’opinione espressa da Nicola Gratteri, Procuratore a Reggio Calabria, in un dibattito pubblico sul suo ultimo libro, “Oro bianco”, a Varese nel corso della kermesse “Panorama d’Italia”. “La camorra e’ infatti una mafia leggera nell’arruolamento e nel rispetto delle regole”, ha proseguito il magistrato, “mentre la ‘ndrangheta e’ invece dura, cruda, asciutta. Per arruolarsi ci vuole un anno e mezzo di tirocinio, al cospetto del capo per l’affiliazione c’e’ anche un garante, se la recluta si rivelera’ molle o peggio collaborera’ con la giustizia, chi lo ha presentato rischia la vita. La selezione e’ terribile, 2-3 famiglie patriarcale formano un’organizzazione locale di ‘ndrangheta”. Quanto al successo della ‘ndrangheta, Gratteri ha ricostruito che negli Anni Ottanta e Novanta, “mentre Cosa Nostra era impegnata nello stragismo e lo Stato era indotto a reagire, perche’ Riina e’ stato un folle che pensava di dettare l’agenda dello Stato, la ‘ndrangheta – sempre mostratasi come una mafia stracciona – era gia’ in Sudamerica e ha cominciato a importare droga. Nell’89 ricordo di aver sequestrato 20 chili di cocaina arrivata da La Plata nascosti in un’auto d’epoca. E poi a tutt’oggi la ‘ndrangheta non ha lasciato per strada collaboratori di giustizia”.