La Federazione Italiana Lavoratori augura un buon Primo Maggio a tutti

Gli auguri per un buon Primo Maggio da Fil

PicsArt_1430469798654La FIL, Federazione Italiana Lavoratori, in persona di Francesco Anoldo attraverso comunicato stampa augura un buon Primo Maggio a tutti.
Vorrei cogliere l’occasione della festa del Primo Maggio, per augurare a tutti una buona Festa dei Lavoratori. In un periodo di crisi profonda, di difficoltà per tutte le parti sociali, credo che questo debba essere un Primo maggio di protesta certo, ma anche di coesione e di riflessione!
Il giorno dopo i nuovi dati sulla disoccupazione che confermano quanto sia grave la situazione e quanto le reazioni giubilanti sul Jobs Act siano stati infantili e pretestuose? Preferisco tener fuori la polemica politica, giusto per oggi, da un tema così vasto come quello del lavoro che cambia. Allora torno al punto di partenza: come faccio a festeggiare i lavoratori, a chiedere i diritti se quel lavoro è ormai fuori dagli schemi in cui sono stati pensati i diritti?
Ma, alla fine, nonostante tutto mi sento di augurare un buon Primo Maggio a tutti. Perché credo che la risposta al quesito ci sia. Non per semplice rispetto della tradizione e né tantomeno per un assalto di nostalgia. Il Primo Maggio è un simbolo, che non significa la reiterazione di un rituale sterile. I simboli hanno un valore culturale che non va sminuito. In questo caso si tratta di un giorno che illumina quell’angolo di problema, che in Italia è Il Problema: il lavoro. Con la promessa di non limitarci a un solo giorno celebrativo come avviene spesso con gli anniversari.
Auguro quindi un buon Primo Maggio a chi comunque, con il coraggio inconsapevole della quotidianità, affronta le sfide di una contemporaneità, di per sé complessa, e che in Italia diventa indecifrabili per le disfunzioni incancrenite che la storia del Paese si trascina. In maniera quasi irrimediabile.
In parole più semplici auguro un buon Primo Maggio a tutti: occupati a tempo indeterminato, disoccupati spero a tempo limitato,precari,consulenti che lavorano come lavoratori subordinati, e consulenti che sono davvero tali. Auguro un buon Primo Maggio a tutti, tranne che ai privilegiati. Va bene il buonismo della festa, ma voglio risparmiarmi gli auguri a chi conserva privilegi e sbeffeggia gli altri che non ne hanno con sentenze populiste. Almeno, da loro, mi aspetterei l’ammissione di essere privilegiati”.