Catania: sequestrato peschereccio con circa 900 kg di marijuana e 2 kalashnikov

5792_foto_2I finanzieri del comando provinciale di Catania hanno sequestrato un motopeschereccio nelle cui stive erano stipati sacchi di iuta pieni di quasi 900 chili di marijuana, 2 fucili d`assalto kalashnikov con relativi caricatori e 87 munizioni. L`operazione ha portato all`arresto di 9 persone. Il carico di stupefacente – il cui costo di acquisto è stimabile in oltre 1 milione di euro – aveva, con ogni probabilità, come destinazione il mercato catanese e avrebbe fruttato, al dettaglio, oltre 4 milioni di euro. I militari del gruppo operativo antidroga avevano acquisito una serie di elementi in relazione ad un consistente carico di marijuana che il peschereccio “Fatima” doveva effettuare in Albania. I finanzieri hanno così attuato un dispositivo volto, da un lato, a monitorare, anche attraverso l`ausilio delle unità navali del Corpo, gli spostamenti del peschereccio ormeggiato nel porto di Riposto, e dall`altro, all`osservazione dei soggetti che attendevano l`arrivo del carico. Poco dopo la mezzanotte dell`8 maggio dalla sala operativa del Reparto operativo aeronavale di Palermo veniva comunicato che il peschereccio stava dirigendosi verso il porto di Riposto; all`approdo del “Fatima” i finanzieri sono intervenuti bloccando l`equipaggio, composto da due persone, Giuseppe GRECO e Rosario GIULIANO, ed iniziando le operazioni di perquisizione che consentivano di individuare, occultate nelle stive del natante, numerose balle di marijuana avvolte in sacchi di juta riportanti l`indicazione “16″ o “20″. In concomitanza con queste operazioni è stata avviata la ricerca di tutte le persone e degli automezzi coinvolti nel traffico illecito con il rintraccio, in località Sant`Anna di Riposto, di una delle autovetture in precedenza segnalate a bordo della quale venivano identificati Enrico Maria Giaquinta e Antonino Riela. Nella stessa zona, nascosti a ridosso della spiaggetta, venivano anche individuati Carmelo Bertolini, Vincenzo Spampinato, William Patane`, Fabio Spampinato e Massimiliano Brundo, tutti in attesa di partecipare alle operazioni di scarico dello stupefacente. Nel corso delle concitate operazioni a bordo del motopeschereccio i membri dell`equipaggio hanno tentato di liberarsi di un “carico” trasportato. I finanzieri intervenuti, infatti, hanno udito distintamente un tonfo in acqua. E` stato così richiesto l`intervento dei sommozzatori del Corpo che sono riusciti a individuare sul fondale del Porto, a 12 metri di profondità, 2 fucili d`assalto Kalashnikov con relativi caricatori e 87 munizioni, il tutto avvolto accuratamente in un`unica confezione ermetica.