Catania, “Castello Ursino Liberato”: voglia di partecipazione da circa 15.000 persone

Grande successo e giornata piena di gioia e di voglia di civiltà al “Castello Ursino Liberato”

20061211 CATANIA : Castello Ursino. ORIETTA SCARDINOUn’altra giornata piena di gioia e che dimostra la grande voglia di civilta’ e partecipazione dei Catanesi di nascita e d’adozione“.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco commentando il notevole successo del “Castello Ursino Liberato” che, secondo stime della Polizia Municipale, ha visto nel corso della giornata la partecipazione di non meno di 15.000 persone, tra cui numerosi turisti stranieri.
Chiusa al traffico – ha detto Biancoe grazie alla vitalita’ di associazioni e comitati cittadini, la zona di piazza Federico di Svevia e’ diventata un salotto e in questo spazio riconquistato si e’ svolta una grande festa durata un’intera giornata. Questa e’ la Catania che i cittadini vogliono, con spettacoli, musica, laboratori per bambini e persino con una processione indu’ che ha attirato la curiosita’ di molti e altre iniziative culturali di notevole rilevanza per l’identita’ cittadina“.
Tra queste l’incontro organizzato dall’Associazione Culturale Gammazita con la collaborazione della Societa’ Dante Aligheri e dell’Archeoclub Catania e mirato alla riqualificazione dell’omonimo Pozzo con la partecipazione del Sindaco, dell’assessore Orazio Licandro e dei professori Dario Stazzone e Giuseppe Pagnano. “Abbiamo scoperto – ha spiegato l’assessore alla Cultura Orazio Licandro – che questo luogo cosi’ importante non e’ sottoposto a vincolo e che attualmente vi si accede attraverso un cancello privato, spesso chiuso. Ci siamo dunque immediatamente attivati mettendoci in contatto con la Sovrintendente ai Beni culturali di Catania, Fulvia Caffo, per risolvere insieme la situazione“.
Pensiamo – ha aggiunto il sindaco Bianco – di farci affidare il pozzo, dopo che sara’ sottoposto a vincolo, e tenere aperto il cancello perche’ questo bene culturale possa essere fruito, ogni giorno dalle 8 alle 23, in maniera che tutti i Catanesi e i turisti possano riappropriarsene“.