Il capitombolo del Pd reggino a Santo Stefano in Aspromonte: i “big” sponsorizzano il Sindaco già sciolto per mafia

A Santo Stefano in Aspromonte il Partito Democratico sostiene Francesco Malara, già Sindaco sciolto per mafia nel 1998

Pd Santo StefanoUltimi giorni di campagna elettorale infuocati a Santo Stefano in Aspromonte, dove domenica i circa 980 aventi diritto al voto sono chiamati a rinnovare il consiglio comunale e il Sindaco. Nel piccolo comune aspromontano situato nella vallata del Gallico, a pochi chilometri da Reggio Calabria, guarda caso proprio negli ultimi mesi in decine hanno trasferito la residenza da Reggio e dalla provincia. I maligni la considerano una manovra per vincere le elezioni, ma vogliamo negare a chiunque la libertà di trasferirsi in un borgo delizioso come Santo Stefano? Probabilmente su quest’aspetto sarà la magistratura a fare luce.

malara 01Parliamo delle elezioni: da un lato c’è Sonia Romeo, che potrebbe diventare la prima Sindaco donna di Santo Stefano. Intanto è la prima candidata donna della storia. Dall’altro c’è  Francesco Malara, nipote del noto boss del paese Rocco Musolino. Malara è revisore dei conti della Regione Calabria, ed è già stato Sindaco di Santo Stefano negli anni ’90 finché nel 1998 non è finito in manette e il consiglio comunale è stato sciolto per ‘ndrangheta. Una brutta storia, ma dopo tre anni, nel 2001, la vicenda giudiziaria di Malara s’è conclusa con la formula di assoluzione piena “perché il fatto non sussiste“.

amodeo nuceraA prescindere dai motivi di opportunità politica, Malara a Sindaco non poteva proprio ricandidarsi perché la legge regionale 2/2013 non consentiva ai revisori dei conti della Regione Calabria di ricoprire cariche politiche. Uno scoglio superato grazie ad un emendamento presentato dal consigliere regionale del Pd Sebi Romeo e approvato dal consiglio regionale che ha quindi modificato le regole per i Comuni di popolazione inferiore ai 5000 abitanti, consentendo di fatto a Malara di poter essere contemporaneamente Revisore dei Conti e sindaco di Santo Stefano. Adesso Malara è il candidato del Pd e del centro/sinistra: a sostenerlo in campagna elettorale in questi giorni si sono schierati molti big della coalizione, dallo stesso Sebi Romeo fino a Nicola Irto, Nino De Gaetano, Ciccio D’Agostino, Giovanni Nucera, Enzo Amodeo, Nino Castorina. Tutta gente che si era scandalizzata per lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria, e che adesso sponsorizza il nipote del boss già Sindaco sciolto per mafia. 

castorinaMa voi vi immaginate le barricate del Pd qualora il centro/destra avesse ricandidato a Sindaco Demi Arena, che non è stato ne’ arrestato ne’ indagato ma semplicemente si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, quando il governo centrale ha sciaguratamente scelto di sciogliere il consiglio comunale di Reggio Calabria? Malara, sia chiaro, ha tutta la legittimità di giocarsi la sua partita e se diventerà di nuovo Sindaco o meno, lo decideranno gli stefaniti. Quello che certamente stona è l’ipocrita atteggiamento del Pd, estremamente agguerrito sui temi della legalità e dell’opportunità politica quando si trova all’opposizione ma poi in forte imbarazzo quando – in ruolo di governo – di fatto smentisce se stesso. E questo non sfuggirà di certo agli elettori, non solo a quelli stefaniti ma più in generale a tutti coloro che ancora considerano questo partito una sorta di roccaforte di determinati valori evidentemente andati.