Calabria: “il reddito minimo è uno strumento che va considerato con grande attenzione”

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha partecipato questa mattina a Cosenza al convegno del Pd sul tema: “Reddito minimo: una scelta riformista contro la povertà

IMG_2016Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha partecipato questa mattina a Cosenza al convegno del Pd sul tema: “Reddito minimo: una scelta riformista contro la povertà. “Quello di un reddito minimo garantito –ha detto nel corso del suo intervento- è uno strumento che, all’interno di una riforma complessiva del welfare e degli ammortizzatori sociali, deve essere considerato con grande attenzione. Il grave momento di crisi che stiamo vivendo presenta un fenomeno nuovo, che riguarda l’allargamento della povertà. Un fenomeno che coinvolge ceti sociali finora mai sfiorati da questo pericolo e che richiede un’attenzione adeguata perché il cuore di questo problema riguarda la coesione sociale.  A partire da oggi, pertanto, dobbiamo assumere una iniziativa a 360 gradi per aprire in tutto il Paese una discussione da cui partire per avviare una effettiva riforma del welfare in Italia. Non si tratta né dobbiamo concepirla come un’operazione di carattere assistenziale, ma come un’occasione per ricollocare la questione del lavoro come questione centrale”. “Certo –ha aggiunto Oliverio- in passato c’è stata una grande incapacità delle classi dirigenti del Mezzogiorno ad utilizzare le risorse, ma questa incapacità è stata spesso utilizzata non per rimuovere le ragioni che l’hanno provocata, ma per utilizzarla a danno dello stesso Mezzogiorno. Le risorse destinate a questa parte del Paese sono state ricollocate in un fondo unico e destinate ad altre aree del Paese. Al danno si è unita anche la beffa. Proprio ieri abbiamo avuto una riunione dei presidenti delle Regioni e abbiamo sottoscritto un documento con cui abbiamo chiesto al Governo e al Parlamento la modifica di questa norma”. “Sul reddito minimo – ha proseguito il presidente della Giunta regionale- c’è il problema delle risorse, che non sono difficili da reperire. Penso all’utilizzo dei fondi europei non spesi. Questo sarebbe sicuramente un aiuto formidabile per la nostra economia che consentirebbe di far ripartire i consumi.  Noi stiamo utilizzando alcuni strumenti come “Garanzia giovani”, che non sono la panacea a tutti problemi ma sicuramente rappresentano un sollievo alla crisi occupazionale. Stiamo lavorando con le forze sociali per mettere a punto un piano straordinario per il lavoro. E’ chiaro che, comunque, una misura di contrasto alla povertà è urgente e necessaria. I tempi sono durissimi. La povertà morde e uomini e donne fanno fatica a campare. Questa misura deve assumere i caratteri della universalità, va finalizzata al lavoro e ne deve essere definita la durata. Io credo che se sarà assunto uno strumento legislativo nazionale che consentirà anche di coordinare meglio i territori, quindi le Regioni, con misure di carattere generale, potremo compiere davvero un serio salto di qualità e anche la cultura del lavoro ed il modo di affrontare i problemi occupazionali potranno registrare un vero salto in avanti”. “Bisogna, quindi –ha concluso Oliverio- uscire dagli schemi ideologici per rispondere alle esigenze e ai bisogni reali del nostro Paese. Naturalmente in questo dibattito le istituzioni dovranno fare la propria parte. Per quanto ci riguarda, come Regione, saremo in prima linea perché questo è un tema che non è affatto estraneo alla condizione della nostra terra, che è una condizione difficile per uscire dalla quale ci stiamo impegnando e continueremo ad  impegnarci con tutte le nostre energie”.