Calabria: in arrivo altre 300 assunzioni nella sanità

Un medico con lo stetoscopio al collo, in una immagine di archivio.In arrivo altre trecento assunzioni nella sanita’ calabrese. Per tentare di mettere le toppe ad un sistema in gravissimo affanno, e magari porre cosi’ un freno alla emigrazione sanitaria “che ha ormai raggiunto livelli non piu’ sopportabili sia dalle casse della Regione che da parte dei cittadini calabresi”. Questo e altri temi al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il commissario per il rientro nella sanita’, Massimo Scura, e i rappresentanti sindacali guidati dai segretari generali confederali di Cgil (Gravano), Cisl (Tramonti) e Uil (Biondi). “Sono state rappresentate- si legge nella nota della Regione- forti criticita’ sulla proposta di rete ospedaliera su cui il commissario ha riconfermato la disponibilita’, gia’ espressa al presidente Oliverio, a rivedere limiti e le incongruenze che si sono appalesate, a partire dai presidi di confine. In riferimento a cio’, gia’ nei prossimi giorni si procedera’ ad una proposta integrativa. In merito ad una seconda trance di tourn-over, si provvedera’ con un unico provvedimento concorsuale regionale per circa trecento unita’ complessivamente. Il sindacato ha posto, inoltre, l’accento sui tiket sanitari, su cui si procedera’ ad un approfondimento di merito. Sulle case della salute si e’ condiviso la necessita’ di accelerarne la loro attivazione anche come strumento di decongestione dei pronto soccorsi. E’ stata sottolinetta la necessita’ condivisa di procedere ad una contrattazione specifica sui costruendi tre nuovi ospedali. Infine, si e’ concordato, aderendo alla richiesta del sindacato, di procedere alla sottoscrizione di un protocollo di relazioni sindacali. Il presidente Oliverio, nel concludere la riunione, ritenuta da tutti i partecipanti proficua ha annunciato la predisposizione di un opiano starordinario di formazione di nuove figura professionali, con la collaborazione delle universita’ attraverso anche le risorse comunitarie”.