A Bova il sentiero della civiltà contadina. Plauso del consigliere Marino all’impegno dei privati

Volgono al termine in questi giorni a Bova in uno dei borghi Gioiello d’Italia, i lavori di completamento del sentiero della civiltà contadina un suggestivo percorso che si snoda nella parte centrale del centro aspromontano a poche decine di metri dalla centralissima Piazza Roma

Uno dei pezzi del museo all'apertoVolgono al termine in questi giorni a Bova  in uno dei borghi Gioiello d’Italia, i lavori di completamento del sentiero della civiltà contadina un suggestivo percorso che si snoda nella parte centrale del centro aspromontano a poche decine di metri dalla centralissima Piazza Roma. Ad esprimere tutto il suo apprezzamento verso un’opera doppiamente meritoria perché nata e attuata su iniziativa di privati è Gianfranco Marino consigliere comunale del gruppo autonomo “In medio stat virtus” che pone l’accento sull’importanza della sinergia tra settore pubblico e privato nel rilancio dei territori. “Ribadiamo ormai da anni – dice Marino – e quest’ultimo esempio ne è viva testimonianza, quella che è diventata una necessità irrinunciabile, cioè l’impegno dei privati nel rilancio dei territori, un impegno che deve necessariamente affiancarsi all’attività delle pubbliche amministrazioni che da sole avrebbero altrimenti una strada assai ripida da percorrere. Il sentiero della civiltà contadina nato da una felice intuizione del nostro concittadino Saverio Micheletta, ideatore e realizzatore dell’opera, cui va il mio personale plauso, offre alle migliaia di visitatori che ogni anno giungono su queste alture uno spaccato della civiltà contadina del secolo scorso attraverso la  posa di strumenti e accessori di uso quotidiano con grande spazio riservato alle imponenti pietre da frantoio in bella mostra nelle strette e ripide viuzze del centro.”L’impegno di Micheletta testimonia non solo l’attaccamento dei bovesi autoctoni alle loro radici ma anche e soprattutto la possibilità di contribuire fattivamente al rilancio dei propri territori con uno slancio di idee e a volte, come in questo caso anche di finanze proprie. L’opera che volge al termine – conclude Marino – ha dunque  il merito di aggiungere un importante tassello ad un percorso di rilancio complessivo del nostro centro partito esattamente vent’anni addietro ed oggi sotto gli occhi di tutti, un tassello per il quale mi sento di ringraziare anche le tante maestranze locali che hanno partecipato fattivamente alla realizzazione dei lavori”.