Bimbo di Ravenna non accettato in B&B perché autistico: firma per segnalare le ingiustizie

Una lista di B&B che non accettano gli autistici, questa la proposta di Firmiamo.it

bambinoautistico-FirmiamoL’unica colpa del bambino di 7 anni non accettato nel B&B di Roma è quella di essere autistico e, sulla scia della sua storia, su Firmiamo.it è stata lanciata la proposta di una lista dei Bed & Breakfast che non accettano ospiti autistici (sottoscrivibile al link http://goo.gl/TjgTrX). La vicenda che ha dato vita alla petizione ha fatto il giro in poche ore: un piccolo di Ravenna di 7 anni, a Roma insieme alla famiglia per un’importante visita neuropsichiatrica al Bambino Gesù, dopo un viaggio estenuante sotto il temporale, riceve una brutta notizia appena varcata la soglia del B&B vicino al Cupolone prenotato da mesi: vedendo il piccolo infatti, il titolare fa capire senza mezzi termini che non c’era più posto lui: il bambino era troppo turbolento e non voleva ritrovarsi nella posizione di dover chiamare i Carabinieri per tutelare la quiete. Sul blog www.miofiglioautistico.it è possibile trovare il racconto di tutta la vicenda, compreso l’audio dei protagonisti. Questo purtroppo non è un caso isolato, sono molte le strutture che adottano una politica simile nel caso di bambini autistici, segno della preoccupante mancanza di una cultura della disabilità nel nostro Paese. Da qui, la proposta di una lista che le raccolga tutte.

LA PETIZIONE – “Le domande che questa situazione fa nascere sono tante. Gli autistici devono rimanere chiusi in casa perché spaventano la gente? Gli autistici non posso permettersi una camera in un B&B perché la loro condizione li portare a fare troppo chiasso? Vogliamo fare finta che gli autistici non esistano? Vogliamo giustizia per il piccolo di Ravenna e per tutti quelli che subiscono trattamenti simili, vogliamo che tutti sappiano quali sono i B&B che non accolgono gli autistici e vogliamo provvedimenti contro il titolare del B&B di Roma. Tutto questo, umanamente, non si può proprio accettare”. Per aderire alla petizione, ancora aperta, basta andare al link http://goo.gl/TjgTrX e cliccare su “firma”.