Acr Messina, spezziamo l’incantesimo

© Furrer

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Prima della vittoria con la capolista Salernitana l’ultima vittoria del Messina, sebbene rotonda e ampiamente goduta da tutto l’ambiente, si è praticamente rivelata una maledizione. Da allora (fino a domenica scorsa, per l’appunto) i biancoscudati hanno conosciuto il periodo più buio della gestione Lo Monaco: 6 sconfitte ed un pareggio, l’esonero di mister Grassadonia e il ritorno in riva allo Stretto di Di Costanzo.

L’arrivo del nuovo allenatore, dopo la netta sconfitta di Foggia, ha coinciso con l’acutizzarsi della “pareggite”, l’ultimo degli effetti post derby dello Stretto. Sei match disputati terminati in parità, quasi ad un passo dal traguardo dei tre punti ma sempre condannati a dividersi la posta in palio, Corona e compagni sono riusciti a scrollarsi di dosso il loro tallone d’Achille solo nella penultima giornata di campionato.

Poco male. Nella peggiore delle ipotesi (sconfitta con il Savoia nell’ultima giornata), i peloritani si assicurerebbero comunque un quartultimo posto che rappresenta un vantaggio nei due scontri play-out: ovvero il diritto di giocare il match di ritorno al “S.Filippo” nonché il privilegio di avere la meglio – in virtù del miglior piazzamento – nel

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caso in cui entrambe le gare finissero in parità.

Non entriamo nello specifico delle molteplici ipotesi del possibile avversario nei play-out. Tanti, troppi gli incroci possibili, al Messina potrebbero capitare Ischia, Aversa Normanna, Savoia ed anche Reggina. Meglio non addentrarsi nei calcoli di fine stagione, il calcio è un’altra cosa.

Per gli uomini di mister Di Costanzo ciò che conta davvero è tenere la concentrazione e i piedi per terra, spesso in passato – complice una gestione societaria fallimentare – l’attenzione è stata focalizzata su elementi che esulano dal rettangolo di gioco.

Il campo, inteso come unico scenario in cui poter esprimere le proprie “virtù”, è il solo luogo che una squadra conosce dove poter costruire meriti sportivi ed anche se dovessero esistere gli incantesimi basterà cuore e sacrificio per poterli spezzare.