Verso Messina-Martina Franca: Di Costanzo: “Si respira aria di fiducia”

© Furrer

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Reduce da due pareggi consecutivi il Messina ricomincia dal “S.Filippo” per tornare alla vittoria contro il Martina Franca.

La prestazione nella trasferta di Aversa ha ridato entusiasmo al gruppo biancoscudato che adesso deve provare a conquistare i tre punti che mancano da oltre due mesi.

Alla vigilia del match contro i pugliesi il tecnico Di Costanzo guarda alla sfida di domani con ottimismo: “Si respira aria di fiducia. Ad Aversa abbiamo fatto dei passi in avanti sotto il profilo dell’intensità, per aver subito poco e creato occasioni diverse da gol”. La rimonta in pochi minuti è stata la scintilla determinante: “Subito lo svantaggio i ragazzi hanno avuto la forza di reagire. Una squadra con la S maiuscola deve avere la forza di non arrendersi. Se avessimo perso sarebbe stata una beffa ma poteva accadere”.

Di Costanzo 333

Nello Di Costanzo

Contro il Martina Franca, ormai praticamente salvo e con una gara da recuperare l’imperativo è vincere per attestarsi nella migliore posizione in vista dei play-out, e perché no, continuare a sperare nella salvezza diretta: “La squadra desidera la vittoria e capisce che è importante per valorizzare il pareggio di Aversa. Scenderemo in campo andremo per i 3 punti ma cercando di avere degli equilibri ed essere squadra. Premeremo sull’acceleratore per trovare le occasioni e la conclusione giusta per metterla dentro”.

Sull’atteggiamento tattico del giallorossi, scesi sul terreno del “Bisceglia” con un 4-5-1 che si è rivelato tutt’altro che speculativo, Di Costanzo precisa: “Si può essere compatti anche giocando con un centrocampista in più purché quando si riparte vi sia la spinta di tutti gli effettivi senza abbandonare la punta a se stessa. Il numero delle punte non ha rilevanza in questo caso. Quando preparo una partita cerco di trovare il giusto equilibrio per poter difendere e allo stesso tempo attaccare con efficacia”.

Domani mister Di Costanzo sarò costretto a ridisegnare il reparto arretrato dovendo far i conti con le squalifiche di Pepe, Benvenga e Stefani: “Sono molto arrabbiato con i miei calciatori e con l’arbitro per i tanti cartellini gialli. Credo siano state tutte ammonizioni borderline. Non vogliamo star qui a piangerci addosso, ci arrangeremo con gli effettivi a nostra disposizione. Dobbiamo fare un po’ la conta”.