Sicilia, strage di migranti: Renzi gioca la carta del Consiglio Europeo per responsabilizzare l’Unione

Il presidente del Consiglio vuole un vertice in settimana. Hollande è d’accordo e c’è anche la benedizione di Ban Ki Moon

foto LaPresse

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In questo momento effettuare delle stime è impossibile: i corpi dei migranti naufragati davanti alle coste libiche potrebbero essere fra i 700 e i 900. Di là dal tragico bilancio finale che sarà stilato nelle prossime ore, è chiaro sin da ora che la tragedia che si è consumata ieri costituisce il più grande dramma dal secondo dopoguerra ad oggi. Per intenderci, è come se cinque aerei della German Wings si fossero schiantati al suolo, se due Titanic fossero affondati per l’iceberg, se venti inchini avessero ribaltato altrettante Costa Concordia. Considerata la grande rilevanza mediatica degli eventi testé menzionati, è impossibile ridimensionare l’ecatombe di migranti.

Ancora poco chiara è la dinamica: “Probabilmente il barcone è stato avvicinato da un mercantile, c’è stato un momento di esitazione a bordo: lo spostamento di alcuni ha fatto capovolgere il natante. E’ incredibile – ha affermato Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr – l’efferatezza dei trafficanti che hanno riempito la barca fino all’inverosimile“.

Ban Ki Moon ha riconosciuto il “pesante impatto” che i flussi stanno avendo sul nostro paese, ringraziando il capo del Governo per gli sforzi profusi dalle forze dell’ordine e dal personale d’assistenza.

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E proprio Matteo Renzi, rilanciando la lotta agli scafisti, ha fatto appello alla comunità internazionale e all’Unione Europea. Il premier, coadiuvato nell’azione diplomatica dal presidente francese Francois Hollande, vorrebbe mettere in agenda per questa settimana un vertice straordinario del Consiglio Ue, per dettare le linee guida in materia senza più sottovalutare il problema. Una scelta pienamente condivisa dal presidente Mattarella.

Sul versante dell’opposizione, fa discutere la rumorosa protesta di Salvini. Il leader della Lega Nord ha addebitato la strage di ieri alle politiche messe in campo dal premier e dal Ministro Alfano, sollecitando un blocco navale per ostacolare i trafficanti di uomini. Una posizione surreale, secondo Renato Schifani, già capogruppo al Senato di Area Popolare. Questi ha evidenziato come la tragedia sia avvenuta in acque libiche: un blocco sarebbe equivalso, pertanto, ad una dichiarazione di guerra. “Smettiamola di fare campagna elettorale – ha aggiunto l’esponente Ncd – addossando colpe a chi non ne ha, ed impegniamoci piuttosto sul piano della politica estera affinché si trovi una soluzione. Con la demagogia si può prendere qualche voto in più ma si danneggia il Paese, la sua governabilità e la serenità degli italiani“.

Sul versante siciliano è stato Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e leader dell’Anci locale, a tuonare contro il clima d’indifferenza che regna sovrano nel Vecchio Continente. leoluca orlandoSecondo l’ex esponente dell’Italia dei Valori, l’Ue avrebbe un atteggiamento da Ponzio Pilato: “Bisogna cambiare immediatamente le regole dell’accoglienza dei migranti che favoriscono i mercanti di morte e persone senza scrupoli –  ha commentato Orlando – e bisogna abolire il permesso di soggiorno che è diventato uno strumento di tortura, creando un corridoio umanitario affinché questi disperati abbiamo una possibilità di sopravvivere. E’ finito il tempo dello scaricabarile: l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità. Non può lasciare quest’emergenza solo sulle spalle della Sicilia e dei siciliani“.