Sicilia, quell’odioso Minuetto sui trasporti: il ballo dei politici sulle macerie dell’isola

Da Crocetta a Orlando, tutti in fila per gli applausi: il disastro dell’Himera lo spacciano per opportunità

minuettoE alla fine erano tutti lì, gaudenti e sorridenti, pronti ad inaugurare questa perla tecnologica che attraverserà la Sicilia. E’ il nuovo treno Minuetto, la vettura che dal 3 maggio collegherà Palermo a Catania con 14 corse giornaliere. Orlando, Bianco, Crocetta: l’establishment del centro-sinistra isolano era a bordo del vagone principale, per festeggiare insieme questo “miracolo politico“. Pensate: basteranno 2 ore e 44 minuti per arrivare sotto le pendici dell’Etna, appena 44 minuti in più di quanto impiegherà il FrecciaRossa1000 per tagliare tutto il Nord Italia e congiungere Roma a Milano, il Lazio alla Lombardia.

Evviva evviva, grida di giubilo, è arrivata l’alta velocità. Ed è arrivata grazie all’impegno puntuale delle istituzioni: perché se non avesse ceduto un pilastro lungo l’A19, ancora saremmo a quei vecchi mezzi tardo-novecenteschi che FS gentilmente metteva a disposizione della platea siciliana. Un evento simile tempra l’anima dei grandi popoli e dà speranze a tutti: non a caso il presidente della Regione, i primi cittadini di Catania, Termini Imerese e Palermo, gli alti papaveri della Giunta regionale – primo fra tutti l’assessore Pizzo – hanno voluto presenziare alla manifestazione.

San Paolo diceva che qualche volta dal male nasce il bene” ha commentato un ecumenico Governatore. E pazienza se il bene per Crocetta è un risultato modestissimo sotto ogni profilo: la toppa sarà peggio del buco, ma se la guardi con occhio da sagrestano profuma d’incenso. E’ la rivoluzione in salsa sicula, dal Vangelo secondo il Megafono. E’ giusto, allora, gridare alla migliorata vivibilità, alla rivoluzione copernicana dei trasporti. Orlando, suo storico rivale, gli fa eco e non vuol essere da meno: “Il crollo di grandi assi viari ha svolto la funzione di operazione verità e ha fatto comprendere come l’unica valida alternativa ai trasporti stradali sia il potenziamento della rete ferroviaria”, ha affermato il presidente dell’Anci siciliana. E pazienza se a questo risultatone ci arriviamo con la prontezza di una lumaca e con la sagacia di una gallina: l’importante è festeggiare. Fino al prossimo disastro autostradale.

[foto tratta dai social-network]