Sicilia, ancora guai per Confindustria: chiesto il rinvio a giudizio per Ferlito

L’imprenditore avrebbe favorito coscientemente gli interessi di Cosa Nostra

confindustriaIl presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito, è finito nel mirino della Procura di Catania: essa infatti ha chiesto il rinvio a giudizio per l’esponente di Confindustria Sicilia, reo di aver ceduto in subappalto ad un’azienda confiscata a Cosa Nostra i lavori di ricostruzione della strada nei pressi di Castel di Judica. L’accusa, particolarmente infamante, diventa ancor più grave se si considera l’impegno sociale contro la mafia promosso dallo stesso Ferlito in qualità d’industriale. Secondo la Procura ci sarebbe addirittura l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare la criminalità organizzata, quindi con piena coscienza delle proprie azioni. E’ l’ennesimo danno d’immagine subito dai rappresentanti degli industriali siciliani, i quali avevano avviato, almeno mediaticamente, un’azione di bonifica per dire basta alle collusioni. Nella stessa inchiesta è coinvolto anche Davide Durante, già presidente di Confindustria Trapani, indagato per aver sottratto 600mila euro dalle casse della Confidi. Gli industriali si difendono richiamando il j’accuse di Montante, il quale additò per primo l’azione di mascariamento in atto subita dai vertici degli industriali, presentandola come una vendetta di stampo mafioso.