Rivoluzione giudiziaria: depenalizzati i reati di traffico di rifiuti, guida in stato di ebbrezza e di pedofilia

Dal 2 aprile è partita la rivoluzione nel sistema giudiziario italiano voluto dal governo Renzi per i reati “minori”. Il calderone dei reati depenalizzati è vasto e variegato

Foto LaPresse

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Dal 2 aprile è partita la rivoluzione nel sistema giudiziario italiano voluto dal governo Renzi-Alfano per i reati cosiddetti”minori”. Pene ridotte da 5 anni di galera sino all’archiviazione. Il “minestrone” delle depenalizzazioni è alquanto variegato. Non c’è solo le liti condominiale o il furtarello: potranno godere di “benefici” anche chi è accusato di aver aperto una discarica, di aver trafficato con rifiuti pericolosi, chi ha guida ubriaco e chi ha con conserva materiale pedopornografico. Con questa norma potrebbero essere migliaia i processi destinati ad essere archiviati. Un vero e proprio cambiamento, uno snellimento della macchina della giustizia che rischia, però, di provocare pià danni di quanti già ce ne sono. Il “cancellare” alcuni reati potrebbe portare molti a perpetuarli senza ritegno.