“Il Ritratto di me”. Presentato a Melito (Rc) il nuovo lavoro di Terry Romeo

Terry Romeo“Il ritratto di me” è questo il titolo del lavoro di Teresa Romeo, giovane poetessa di Bova Marina presentato qualche giorno addietro presso i locali del Museo Garibaldino di Melito Porto Salvo. Non una semplice raccolta di poesie, quello di Teresa Romeo per tutti Terry è un viaggio a 360° nell’universo femminile, un’analisi del ruolo della donna nella società contemporanea, della sua evoluzione, della sua emancipazione, un elogio alla grande carica emotiva che solo la donna sa sprigionare. A discutere con Terry nel corso di un incontro moderato da Carmine Verduci, psicologi, artisti e operatori sociali che hanno dato vita ad un dibattito dai contenuti straordinari. Come dicevamo non solo poesia nell’incontro di Melito, dove un ruolo da protagonista è stato recitato dall’arte nelle sue diverse forme, a fare da cornice al dibattito infatti anche una mostra di pittura e fotografia che ha contribuito a creare un’atmosfera unica. In mostra nel giorno della domenica delle palme anche le famose sculture vegetali di Bova, “le Palme di Bova” la cui forma inneggia proprio alla donna richiamando in modo forte il mito della terra madre. Felice e commossa a fine serata Terry ha voluto ringraziare tutti i presenti: “sono particolarmente contenta – dice la poetessa – per tutta una serie di motivi, intanto perché il volume era dedicato ad Annamaria Mafrici una mia cara amica che non c’è più, poi perché certe occasioni permettono di esprimere l’arte nelle sue forme più diverse, facendola conoscere ed apprezzare. Vedere la sala piena di gente, sentire i commenti della gente, ascoltare gli interventi di chi mi ha onorato della sua presenza e si è alternato al tavolo della presidenza è per me motivo dio grande orgoglio, è un riconoscimento forse anche immeritato al mio impegno ed è sicuramente uno sprone a proseguire sulla strada tracciata. Di certo – conclude la Romeo – non saranno appuntamenti di eccezionale portata, ma sono proprio appuntamenti come questo che ci ricordano la necessità delle piccole cose, la necessità di un impegno collettivo a favore dell’arte e del bello che spesso manca”.