Renzi: “in Italia non c’è uno stato di terrore”

LaPresse/Lo Debole-Bianchi

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“Deve essere l’ultima volta” che accade un episodio come quello di oggi al tribunale di Milano, per questo bisogna “fare massima chiarezza sulle falle del sistema che ci sono state: è impensabile che si possa entrare in un tribunale armati“. Lo ha detto il premier Matteo Renzi.

Il governo ha dato pieno mandato, molto forte, per fare la massima chiarezza” sulla sparatoria. “Questo è il momento del cordoglio ma bisogna fare chiarezza su tutto”, ha detto il presidente del Consiglio.

Il premier ha parlato di una “richiesta in tutte le sedi perché sia fatta chiarezza in modo esemplare: si deve capire chi è il responsabile”. Renzi ha più volte ringraziato le forze dell’ordine e anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano e poi ha continuato a spiegare: “Su questa vicenda devono parlare gli inquirenti, i responsabili della sicurezza presso il tribunale di Milano. Da parte mia e del governo c’è in questo momento bisogno di ascoltare le valutazioni degli inquirenti e della magistratura e verificare per le indagini piena collaborazione da parte di tutti gli organi dello Stato”.

E’ “inaccettabile” e “bisogna capire cosa è successo”, ma “da qui a pensare che l’Italia vive in uno stato di terrore è uno sbaglio”, ha proseguito Renzi. E’ anche un “errore strumentalizzare l’Expo, che non c’entra niente” ma “vedo che le forze politiche hanno già cominciato…”.

Il premier ha anche espresso “gratitudine alle forze dell’ordine” che hanno compiuto un “atto di eroismo” fermando il killer che “aveva dei caricatori con se e poteva fare ancora male”. Infine, Renzi ha espresso “il senso di dolore profondo e forte che a nome del governo e mio voglio rivolgere, con un sentimento di vicinanza, alle famiglie delle vittime di Milano, alla città, alla magistratura”.