Reggio, Unioni Civili: animi infuocati a Palazzo San Giorgio [VIDEO]

Il tema delle unioni civili sta scaldando gli animi di Palazzo San Giorgio. Questa mattina la conferenza stampa della minoranza di Centrodestra.

Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, municipioIl tema delle unioni civili è scivoloso; il rischio di essere tacciati di omofobia, bigottismo, di rinnegare la visione della famiglia tradizionale -a seconda che si propenda da un lato o dall’altro- è altissimo. E soprattutto è un argomento caldo, che sta incendiando gli animi -finora pacati al limite del noioso- degli inquilini di Palazzo San Giorgio.

Ieri il blitz della maggioranza in Commissione Statuto e Regolamenti, che ha approvato il Registro delle Unioni Civili, ha fatto infuriare la minoranza di Cdx, che per protesta ha abbandonato l’aula e questa mattina ha convocato d’urgenza una conferenza stampa, tenuta da Lucio Dattola alla presenza dei consiglieri Matalone, Dattola, Caracciolo, Ripepi e Maiolino.

Accuse gravissime, quelle lanciate dalla minoranza, questa mattina. Ecco i fatti.

Cinque associazioni, contrarie all’istituzione del Registro delle Unioni Civili quali  ”Cristiani Riformisti, Diogene, Voglio la mamma, Nuovo Giangurgolo, Evelita” non sarebbero state convocate dal Presidente Demetrio Martino per essere audite in Commissione; fatta presente l’evidente anomalia da parte della minoranza, il Presidente Martino sarebbe andato in evidente difficoltà e addirittura avrebbe risposto: “Il Presidente sono io, decido io. E decido che si voti“.

Un fulgido esempio di democrazia – se confermato-, quello di Martino, che avrebbe fatto scoppiare un’autentica bagarre dialettica tra le diverse parti politiche, culminate con “frasi sgradevolissime” da parte del Csx, che Dattola riporta testualmente: “Per 13 anni avete fatto quello che avete voluto, adesso facciamo noi quello che vogliamo“.

Come se quanto finora raccontato non avesse fatto inorridire abbastanza la minoranza, la votazione si sarebbe conclusa anche con il pugno chiuso di alcuni esponenti della maggioranza; una decisione, dunque, fortemente ideologizzata a parere di Dattola.

Una triste pagine per la politica reggina a parere nostro. Tra pugni chiusi e “Il Presidente sono io e, quindi, decido io” rimaniamo in trepidante attesa della versione della maggioranza.