Reggio: “tante sfide importanti sono state intraprese dall’Amministrazione”

Palazzo_San_Giorgio_-_Reggio_Calabria_-_Facciata_dal_lato_sinistroChi scrive è un cittadino impegnato da tanti anni nel sociale e nell’ambito della cooperazione. Sono e mi sento legato inscindibilmente alla città, cercando di riconoscerne i grandi limiti a cui è stata sottoposta dalla scarsa attenzione di chi aveva il dovere di organizzarla, ma anche le potenzialità, seppur in buona parte sopite, che sarebbe in grado di esprimere. Nelle ultime elezioni amministrative mi sono sentito in dovere di dare il mio contributo per quello che mi appariva come un passo importante per un cambio di rotta necessario. Occorreva restituire la città ai cittadini, restituire la speranza e renderli protagonisti attivi del cambiamento” afferma in una nota Pietro Spanò dell’associazione “La Svolta. “Nell’impegno di Giuseppe Falcomatà, nella sua candidatura a primo cittadino, ho visto, – proprio come era accaduto ai tempi del Professore Italo, che è stato mio insegnante e che riconosco mio maestro di vita – la possibilità del cambiamento, la possibilità di consentire ai reggini di rinnamorarsi della propria città. Ecco, in questo Giuseppe, prima ancora che in altri aspetti, ha raccolto l’eredità politica di suo padre, diventando il 4 sindaco più gradito in Italia. La città – prosegue- è stata messa in ginocchio da anni di abbandono. Il dissesto finanziario, incombente, l’abbandono generale, la rassegnazione dei cittadini e anche delle forze politiche, potevano sembrare ostacoli insormontabili per chiunque. Il consenso ottenuto e che cresce ogni giorno, sottolinea le speranze che i reggini nutrono in lui. Sono passati soltanto alcuni mesi dalla sua elezione e nonostante gli innumerevoli ostacoli, emergono importantissimi segnali di cambiamento. L’avvio della raccolta differenziata, ad esempio, è un passo importante per una città che palazzo san giorgiopunta alla normalità, ed è stata avviata con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i cittadini. Dopo 10 anni – aggiunge- è stata riaperta la cooperativa Rom che gestisce i rifiuti ingombranti. Ci vuole tempo, certo, ma il processo è ben avviato ed il servizio è un esempio di gestione efficace ed efficiente. Così come efficace è il processo di pulizia e ripristino delle aree verdi della città: la Villa Comunale, per anni abbandonata a se stessa, adesso torna ad essere il polmone verde al centro di Reggio; Piazza Castello è stata oggetto di riqualificazione dopo l’incuria e l’abbandono a cui è stata lasciata per anni; piazza De Nava e la sua fontana, tornano ad essere come un tempo. E in un’operazione di legalità e trasparenza, con la gestione Falcomatà, si è venuta a conoscere l’esatta posizione finanziaria delle società partecipate: Atam, Multiservizi, ecc.; primo passo necessario per la loro ristrutturazione e per evitare la perdita di forza lavoro. In questi tempi, in cui in Italia riemergono prepotentemente rigurgiti di Xenofobia, Reggio Calabria, in questo senso, si scopre una delle città migliori: la questione profughi che ha messo a dura prova proprio l’Amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà, è stata affrontata con grande impegno ed ha fatto sì che una situazione, di certo non facile, potesse degenerare e fosse, invece, umanamente ed efficacemente gestita. Non solo: quest’anno Reggio Calabria è stata scelta, dal Governo, per essere la capitale d’Italia contro il razzismo. E poi altre, tante sfide importanti sono state attivamente intraprese dall’Amministrazione. Ad esempio, la “Città Metropolitana”, senza tralasciare il recente accordo con le amministrazioni di Messina e Villa S. Giovanni, propedeutico alla richiesta di riconoscimento dell’area dello stretto a patrimonio dell’umanità. Sfide, tutte, finalizzate a riproporre Reggio Calabria come città vivibile, ricostruendo il rapporto con i suoi cittadini, improntato sull’amore reciproco della città con i suoi abitanti. Un amore – conclude- che deve ed esige rispetto da entrambe le parti. È questa una “Svolta”, la più grande, che solo qualche mese fa era lontana utopia ed ora è una concreta possibilità”.