Reggio: “Sindaco Falcomatà è ora di risposte! I reggini non ne possono più di tasse e disservizi”

L’Unc Calabria elenca i punti fondamentali per la rinascita di reggio: richieste ripetitive del medesimo contributo, emissione di cartelle pazze e richieste di contributi ormai prescritti, illegittime e di pagamenti di debiti pregressi

Avv Saverio CuocoL’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, leva una vibrata protesta al Sindaco Giuseppe Falcomatà e chiede un formale incontro, con la moderazione di Strettoweb, che seguirà gli sviluppi e si occuperà di tutte le eventuali fasi successive, a tutela non solo dei consumatori associati, ma di tutti i reggini chiamati a corrispondere tributi in ragione di palesi disservizi. Vogliamo risposte sulla “rinascita di Reggio Calabria”, afferma l’Avv. Cuoco. Porteremo avanti e all’estremo tale iniziativa chiedendo anche consensi di partiti, associazioni e privati cittadini che condividono le nostre legittime richieste. Il responsabile regionale dell’U.N.C., “fissa” in dieci punti la concreta proposta per la “rinascita” di Reggio Calabria e si auspica che il Sindaco ponga la propria disponibilità al pubblico confronto in tempi brevissimi.

Avv. Cuoco, lei evidenzia a proposito del “servizio” idrico l’instaurazione di una tariffa sociale per chi ha un reddito minimo e per i soggetti svantaggiati. Di cosa si tratta.

Sarebbe giusto che le tariffe per il servizio idrico, fossero adeguate alla qualità dell’acqua, e all’erogazione della stessa e che l’amministrazione comunale recepisse la normativa nazionale in proposito, cosiddetta “tariffa sociale”, a beneficio dei soggetti svantaggiati. La normativa prevede agevolazioni nel pagamento delle fatture appunto per i soggetti svantaggiati e per chi ha redditi minimi. Questi soggetti hanno diritto a non vedersi interrotto il servizio, in caso di mancato pagamento. Ciò perché le Istituzioni Locali devono assicurare il minimo indispensabile per la sopravvivenza e per l’igiene personale. Le tariffe sono tra le più esose in Italia, a fronte della pessima qualità dell’acqua e della mancata erogazione della stessa in molte zone del Comune.palazzo san giorgio

Per ciò che attiene il “canone” sui depuratori in cosa consiste la proposta dell’U.N.C.

Vorrei che finalmente per la trasparenza che distingue un’amministrazione pubblica, si chiarisse in modo definitivo, (non dovendolo fare i magistrati con le sentenze), lo stato dell’efficienza del sistema depurativo anche ai fini della balneazione delle acque marine: dove vanno a confluire le acque dopo l’avvenuta o mancata depurazione delle stesse? In caso d’incompleto ciclo di lavorazione, è palese che determinino un inquinamento maggiore a causa dei fanghi sprigionati! Una recente sentenza ottenuta su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, accerta che essi non funzionano appieno e sono sottodimensionati, con grave pericolo per l’inquinamento ambientale che essi producono non completando, come detto, l’intero ciclo di depurazione e nonostante ciò, alla cittadinanza s’impongono esosi importi previsti in fattura.

Per l’U.N.C. “Sicurezza e ordine pubblico” costituiscono priorità assoluta.

E’ compito della Polizia Municipale, nei limiti delle risorse disponibili, assicurare una maggiore vigilanza, in particolare monitorando le zone più a rischio e compiendo maggiori controlli sul territorio. E’ noto che a Reggio Calabria i ripetuti fatti di microcriminalità (scippi, furti in abitazioni e di auto, danneggiamenti, ecc.) già segnano una sensibile impennata.

In merito la raccolta dei rifiuti e la differenziata, nel corso deglcomune-reggio-calabria-palazzo-san-giorgioi anni l’U,N.C. si è fatta più volte sentire.

Per quest’aspetto, non certo risibile, mi attenderei dal governo cittadino la parola “fine”! Anche tale problema è stato più volte denunciato per nostra iniziativa sin dal 2009 e a fronte di un servizio palesemente inesistente, si obbligano i cittadini a un’imposizione fiscale molto onerosa sulla TARI. Per porre finalmente fine ai cumuli di rifiuti visibili in molte zone della città dentro e fuori i cassonetti, si dovrebbe disporre il loro ritiro per inadeguatezza agli obiettivi di smaltimento. Fatto questo, dovrebbe seguire l’installazione di cassonetti destinati alla raccolta differenziata in quantità tale e capillare da servire tutto il territorio comunale.

A proposito della pulizia e manutenzione delle strade e del verde pubblico, di cui anche noi ci occuperemo prossimamente, s’invoca più decoro e dignità.

Mi attenderei da parte dell’amministrazione comunale, uno sforzo iniziale e continuo per la sistemazione del manto stradale (groviera per antonomasia) e di pulizia delle piazze e del verde pubblico, per assicurare un minimo di decoro a una città a vocazione turistica e candidata a essere “metropolitana”. La sistemazione delle strade e lo spazzamento costante delle stesse devono interessare tutto il territorio, non solo e non sempre parte di esso. Le “voragini” che presenta il fondo stradale costituiscono un problema improcrastinabile che oltre a danneggiare i veicoli, rappresentano un attentato alla incolumità personale. Molti incidenti stradali verificatisi per le buche, hanno registrato eventi invalidanti di cui sono stati vittime automobilisti e pedoni. Mi domando: A quale diversa voce di bilancio è destinata la percentuale sulle multe stradali che dovrebbe finanziare parte della sicurezza pubblica?palazzo_san_giorgio

Chiedete anche la riconsiderazione di ICI e IMU su aree edificabili.

La procedura con adesione deve essere più spedita, ma sarebbe meglio fissare dei parametri oggettivi che valgano per tutti, evitando facili illazioni o peggio ancora eventuali speculazioni in merito. Andrebbero riconsiderati i parametri di tale imposizione fiscale che assoggetta un cospicuo tributo a chi possiede un terreno il più delle volte inutilizzabile, scosceso, improduttivo e perfino, in molti casi, inaccessibile.

Revisione e modifica sostanziale dei Regolamenti Comunali emanati dalla “Terna Commissariale”: in cosa consiste la vostra proposta.

Anche se mi pare di aver capito che tale argomento sia all’ordine del giorno del Comune, è necessario che si faccia presto, sia per la giusta considerazione dei diritti dei cittadini, sia per dimostrare un totale cambio di rotta con un passato commissariale intento solo al recupero di cassa, non garantendo totalmente la tutela dei contribuenti e, soprattutto, di chi appartiene alle fasce deboli. In poche parole, é necessario e urgente modificare sostanzialmente i regolamenti sul servizio idrico e sulla TARI, contestati più volte dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, perché contengono innumerevoli clausole vessatorie che penalizzano oltremodo i cittadini.

In merito la pressione fiscale sui cittadini, cosa vi aspettate.

In tale situazione si è vincolati al piano di salvataggio adottato dalla “terna Commissariale” e siamo sottoposti al controllo della Corte dei Conti. Occorre una maggiore attenzione sull’imposizione fiscale che dovrebbe essere commisurata alla capacità contributiva di ognuno e che tuteli le fasce deboli da balzelli che determinano l’impoverimento di un numero sempre maggiore di famiglie, in una Regione che detiene il Falcomatàprimato del reddito più basso d’Italia. Non si può non ridurre la pressione fiscale comunale, alla luce dell’enorme percentuale di gravosità che già incombe sui cittadini a livello nazionale, pari al 60% del reddito prodotto e che fanno dell’Italia il Paese con il più alto tasso impositivo al mondo.

Ritenete anche indispensabile il riordino della Re.Ges.: per quali motivi.

Le tasse devono essere pagate da tutti, ma è un preciso diritto dei cittadini non essere costretti a patire continui disagi a ogni emissione di fatture, per dimostrare i “marchiani errori” di una società di recupero crediti che ha bisogno di essere organizzata in maniera efficiente e non parossistica, Infatti, la Re.Ges é mossa unicamente dall’affanno di “recuperare il recuperabile” ovunque e comunque. Il servizio di recupero crediti, si é finora dimostrato inefficiente e foriero di enormi disagi per i contribuenti reggini. Tutto ciò, a causa del caotico e raffazzonato “disservizio” della stessa RE.Ges, che è incapace di gestire in maniera sufficientemente organizzato le prestazioni erogate, con richieste ripetitive del medesimo contributo, emissione di cartelle pazze e richieste di contributi ormai prescritti, illegittime e di pagamenti di debiti pregressi. Questi, facilmente individuabili in casi di voltura dei contatori, per citare un esempio tra i più eclatanti, di disagi arrecati ai cittadini.

Lei domanda anche la pubblicazione dei dati ARPACAL sul sito del Comune, riguardanti i valori dell’acqua destinata al consumo umano, delle acque balneabili e dell’inquinamento elettromagnetico.

Questa è un’iniziativa a costo zero che tranquillizza i cittadini e dimostra l’assoluta trasparfalcomatà 1enza nelle informazioni che ogni buona Amministrazione deve assolutamente rendere. Nessuna amministrazione presenta se stessa quale organo che tende a “celare”, mascherare o edulcorare le informazioni in suo possesso. Si tratta di “operazione trasparenza”, poiché il cittadino sia messo in condizione di conoscere periodicamente i valori delle acque e più in generale dell’ambiente in cui vive. La conoscenza di queste informazioni é fondamentale per valutare costantemente la salubrità dell’habitat, senza dover inoltrare alcuna formale richiesta o peggio ancora, come successo in passato, ricorrere con istanze di accesso al TAR Calabria per il tramite dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, di cui sono responsabile.

Questo il “decalogo” che propone l’Avv. Saverio Cuoco per la “rinascita di Reggio Calabria”. Il nostro giornale attende di conoscere le determinazioni del Sindaco Falcomatà a fronte di questo invito a pubblico dibattito, al quale riteniamo non possa esimersi.