Reggio: “servono azioni concrete a tutela di tutti i lavoratori”

Caracciolo e Maiolino: “è improcrastinabile lo svolgimento di azioni per il mantenimento e la salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori di Idrorhegion SCARL (ex Acquereggine)”

palazzo san giorgio“È improcrastinabile lo svolgimento di azioni per il mantenimento e la salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori di Idrorhegion SCARL (ex Acquereggine). Il Comune di Reggio Calabria, come è noto, ha indetto un bando per la gestione del servizio idrico integrato, al fine di recuperare l’inefficienza del sistema di depurazione reggino, oggetto di una procedura d’infrazione da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Il soggetto vincitore e aggiudicatore del bando è risultata l’associazione temporanea di imprese avente come capofila la società Acciona Agua, multinazionale con sede legale a Madrid e base operativa a Milano, che a inizio Maggio inizierà il proprio operato sul territorio reggino” affermano in una nota i consiglieri comunali Caracciolo e Maiolino. “Su tale società erano state riposte altissime aspettative in riferimento alla gestione del servizio nella sua interezza, con particolare attenzione nei confronti della salvaguardia occupazionale. Queste ultime aspettative, però, sono state presto disattese. Nell’incontro deI 28.1.2015 con i sindacati dei lavoratori ex “Acquereggine” la società consortile ATI Acciona Agua Servicios S.L. – Idrorhegion Scarl ha dichiarato di prevedere l’impiego di un numero di unità inferiori rispetto alle 64 impiegate precedentemente per il servizio idrico nella città di Reggio Calabria. Tali affermazioni – continuano- hanno comportato sin da subito lo sconcerto delle sigle sindacali presenti, che hanno mosso seri dubbi e perplessità circa la nuova pianta organica presentata dalla società. Purtroppo, però, non sono seguiti ulteriori incontri volti a garantire i lavoratori, cosicché la clausola sociale prevista nel bando di gara con cui si impegnava l’aggiudicatario ad assorbire ed utilizzare prioritariamente nell’esperimento del servizio gli stessi lavoratori che già vi erano adibiti dai precedenti gestori del servizio d depurazione/fognatura e servizio di bollettazione/riscossione è rimasta solo una bella dichiarazione di intenti. L’Amministrazione Comunale – aggiungono- nella qualità di committente del servizio, non può rimanere distaccata e inerte davanti ad una tale situazione. Si ritiene per questo opportuna la convocazione con immediata urgenza di un incontro da parte del Sindaco con i rappresentanti delle sigle sindacali dei lavoratori provenienti dalla ditta Idrorhegion Scarl e i rappresentanti del soggetto aggiudicatore del servizio idrico integrato per il Comune di Reggio Calabria, ATI Rhegion Agua Scarl, affinché siano chiarite le modalità operative sulle dinamiche organizzative di ricollocamento dei 64 lavoratori e al contempo – concludono- sia garantito che la nuova pianta organica assicuri lo svolgimento del servizio a regola d’arte.