Reggio: “presentata la proposta per l’adesione del comune al distretto agroalimentare di qualità”

palazzo san giorgio“Come anticipato nelle settimane scorse, abbiamo formalizzato la nostra proposta di atto deliberativo per il Consiglio Comunale, mirata a consentire l’adesione del Comune di Reggio al “DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA’ DELLA PIANA DI GIOIA TAURO E DELL’AREA DELLO STRETTO”, atteso che a tutt’oggi la nostra città è l’unica realtà amministrativa – tra i 44 Comuni del Comprensorio interessato – che, inopinatamente, non ne fa ancora parte”. E’ quanto afferma il capogruppo NCD al Consiglio Comunale Pasquale Imbalzano, che sia durante il dibattito sulla introduzione della “DE.C.O.” che in successive occasioni aveva sottolineato la necessità della presenza nel Distretto  di una città che, avendo una dimensione territoriale tra le più  alte del Paese, possiede vaste  aree rurali collinari e montane coltivabili. “L’importanza dei Distretti  – incalza  il capogruppo Imbalzano – è testimoniata anzitutto dal fatto  che essi sono il frutto virtuoso della prima legge di iniziativa popolare, la  n. 21 del 2004,  approvata dalla Regione Calabria fin dalla sua costituzione, con l’obiettivo di consolidare un processo di politiche agricole, agroalimentari e agroindustriali  fortemente innovativo, ponendo l’accento sulle specificità delle diverse aree della nostra regione e sulle grandi potenzialità delle produzioni agricole locali”. “Nel caso del Distretto Reggino – ancora oggi l’unico esistente sul territorio provinciale e che ha visto come soggetto promotore e capofila il G.A.L. Batir – va sottolineato che esso è costituito da Enti e Soggetti rappresentativi degli interessi  socioeconomici ed ambientali che operano in questa realtà, con l’obiettivo di sostenere e promuovere lo sviluppo dei sistemi produttivi turistico-rurali e commerciali,  in un territorio caratterizzato da produzioni significative soprattutto per la qualità alimentare offerta, alcune delle quali tutelate e certificate”, continua Pasquale Imbalzano. “L’adesione del Comune di Reggio al Distretto Agroalimentare di Qualità apre una seria prospettiva di sviluppo, in quanto permetterà non solo di  valorizzare le produzioni agricole e  agroalimentari, ma anche la concentrazione dell’offerta in una logica di filiera e multifiliera, mediante  l’utilizzo di strumenti finanziari e non, capaci di rafforzare le relazioni tra le imprese del settore ed il loro sostegno sui mercati nazionali ed internazionali”, aggiunge ancora Imbalzano. “Peraltro la presenza di produzioni certificate DOP e IGP, quali  l’olio essenziale del bergamotto in città ed in provincia, le clementine di Calabria sulla Piana,  le assai apprezzate arance di Villa S. Giuseppe nella Vallata del Gallico, i prodotti di bosco nelle aree collinari e Aspromontane, le produzioni di qualità nel settore olivicolo  e – auspichiamo -  l’ormai prossima  inaugurazione del nuovo Mercato Agroalimentare di Mortara, impongono  l’adesione allo stesso Distretto. Un soggetto  destinato a svolgere una funzione di nuova e qualificata governance dello sviluppo rurale  locale,  in stretta sinergia con il progetto dell’Associazione “O.R.A.”, che ha l’obiettivo dichiarato di potenziare la catena del valore dei prodotti locali, realizzare infrastrutture per la logistica, lo stoccaggio, la movimentazione e la lavorazione delle merci, per fare – in definitiva-  di Reggio la vera “Città dell’Agroalimentare della nostra Regione”, conclude Pasquale Imbalzano.