Reggio: “non c’è più tempo da perdere, il bivio per Roghudi va messo in sicurezza” [FOTO]

Crea: “è urgente un intervento di messa in sicurezza dello svincolo per Roghudi-Melito-Annà situato al km. 29+VII della Ss 106, per eliminare una condizione di pericolo reale

Bivio Roghudi (12)“Scrivo per rappresentare a codeste spettabili Istituzioni la necessità e l’urgenza di un intervento di messa in sicurezza dello svincolo per Roghudi-Melito-Annà situato al km. 29+VII della Ss 106, per eliminare una condizione di pericolo reale, concreto e grave per la circolazione stradale e per l’incolumità pubblica e privata, determinata soprattutto dal guardrail che non è più sufficiente a contenere l’urto. L’intersezione in uscita lato mare è in rilevato con altezza di circa quattro metri al cui piede è localizzata la strada comunale. Di frequente i veicoli in uscita dalla Ss 106 provenienti da Reggio sbattono e talvolta sorvolano il guardrail  finendo nella sottostante strada comunale” afferma in una nota Vincenzo Crea, responsabile del Comitato Torrente Oliveto. “La quasi totalità degli incidenti si registra all’uscita della Ss 106 ove l’intersezione, a mio avviso, presenterebbe un piccolo raggio di curvatura che limita la visibilità e la mancanza di idonea segnaletica non permetterebbe al conducente di affrontare il piccolo raggio della curva in modo tale da evitare sbandamenti del veicolo ed assicurare un tempo di reazione sufficiente a far fronte ad eventuali imprevisti. Logicamente sono valutazioni fatte quale semplice cittadino utBivio Roghudi (9)ente del tratto, spetta ai competenti funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ANAS verificarne le cause e stabilire gli interventi da realizzare. In ogni modo la situazione – prosegue- è così grave che l’intervento di sistemazione e messa in sicurezza dell’intero svincolo non è più derogabile. A certificarlo sono i recenti tragici incidenti, le numerose e vistose ammaccature che presenta sia il guardrail che alcuni segnali verticali provocate in diversi tratti dall’urto dei veicoli. Pertanto a mio avviso  sarebbe necessario provvedere  con intervento di  somma urgenza alla sostituzione di tutto il  guardrail presente nello svincolo (lato mare e lato monte e nelle intersezioni) non idoneo a svolgere la funzione destinata alla sicurezza passiva della strada. Un   tratto di guardrail posto sulla Ss 106 in uscita della intersezione addirittura è sospeso contro il muretto di delimitazione, sottostante al quale vi è un terreno di proprietà privata. Appare altresì necessario integrare e sostituire la segnaletica verticale che presenta delle ammaccature, alcuni segnali sbiaditi e sistemare quella che in alcuni punti addirittura è legata al guardrail con della corda, nonché quella che giace sul suolo a seguito di precedenti incidenti, eseguire un intervento di stramatura visto che molti rami di alberi penzolano sulla sottostante strada comunale e in qualche punto limitano la visibilità ai conducenti in transito. Tra i numerosi incidenti anche mortali – aggiunge- che si sono verificati nel predetto svincolo va ricordato quello del 13 ottobre 2013 in cui perse la vita Raffaele Caserta di 38 anni, che viaggiava a bordo di una panda guidata da una donna, rimasta gravemente ferita, quando la vettura si è scontrata con il guardrail nella corsia opposta (lato monte) e poi è finita nel vuoto, nella strada sottostante. Un tratto di guardrail da qualche tempo era appoggiato per terrBivio Roghudi (10)a a seguito di un precedente incidente e c’è voluto il sacrifico di una giovane vita per risistemarlo. Ed ancora, un’autovettura con a bordo tre persone in uscita dalla 106 lato mare è finita nella strada sottostante, un terribile e spaventoso incidente per fortuna le persone a bordo hanno riportato soltanto delle ferite anche se gravi e per una di loro la degenza in ospedale è stata piuttosto lunga. Mi fermo qua. Si ritiene opportuno – conclude- interessare anche la condirezione tecnica dell’ANAS e il Signor Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in quanto secondo me l’intervento potrebbe presentarsi complesso e potrebbe richiedere una nuova progettazione nonché ulteriori risorse finanziarie in aggiunta a quelli già erogati per l’intervento dei  “ Lavori per la messa in sicurezza del  tratto tra i Km 6+700 (Reggio C.) e 31+600 (Melito P.S.) 2^ Stralcio“