Reggio: minacce telefoniche al Pg Di Landro, una donna annuncia “pronta a fare una strage peggio di Milano”

Il Pg di Landro è nuovamente protagonista di atti intimidatori e minacce: l’ultimo episodio riguarda la telefonata di una donna che avrebbe accusato il Procuratore Generale “di averla rovinata” e di essere “pronta a fare una strage”

Di LandroAncora minacce per il procuratore generale Salvatore Di Landro; al telefono del suo ufficio è giunta una chiamata preoccupante, ricevuta da una delle guardie giurate in servizio nell’anticamera del suo ufficio nello stabile di via Cimino dove ha sede la Procura Generale presso la Corte d’Appello, come riporta il quotidiano La Gazzetta del Sud di stamani.   Dall’altro capo del telefono una donna accusava di essere una vittima della giustizia e di essere stata rovinata proprio da un provvedimento di Di Landro, minacciando di essere pronta a compiere una strage “peggio di quella di Milano”. Stando a quanto dichiarato dalla Guardia Giurata, che avrebbe riconosciuto la voce della donna tanto da riuscire ad identificarla,  è un personaggio conosciuto dal Procuratore proprio perchè non è nuova nel compiere atti intimidatori contro di lui . Di Landro, è stato bersaglio negli anni di numerosi atti contro la sua figura,  ma ogni episodio suscita nel Procuratore la stessa angoscia ed amarezza nonché preoccupazione. Uno degli episodi più drammatici vissuti da Di Landro è stato sicuramente quello dell’Agosto del 2010, quando fu fatto esplodere un ordigno dinnanzi al portone dello stabile in cui abita ed ancora, quando era stato scoperto, per fortuna in tempo, un presunto sabotaggio all’auto blindata usata dal magistrato: in quel drammatico episodio, erano stati allentati 5  bulloni di una delle ruote.

L’autrice delle telefonate, dunque, se è vero ciò che ha affermato la guardia giurato ovvero di aver riconosciuto la donna, non è nuova per quanto riguarda minacce rivolte al Procuratore che sono iniziate già nel 2014. La donna, sarebbe protagonista di altri atti intimidatori e vandalici, come quando ruppe a colpi di mazza le vetrine di un ufficio postale una volta aver scoperto che i suoi conti erano stati bloccati a causa di una vicenda giudiziaria in corso, ed anche in quel caso, aveva individuato come responsabile della “sua rovina” proprio Di Leandro che invece risultava essere completamente estraneo ai fatti. Le recidive minacce della donna però iniziano a destare una preoccupazione sempre più crescente poiché queste sono sempre più dirette al Procuratore, sempre più aggressive e decise, quasi come se la donna stesse preparando davvero qualcosa contro Di Landro. Proprio per questo, queste ultime minacce telefoniche non potevano certo passare inosservate e del fatto sono stati informati il prefetto Sammartino, il Procuratore Federico Cafiero de Raho, il questore Raffaele Grassi, i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, Lorenzo Falferi e Alessandro Barbera.