Reggio: un malato di malaria all’ospedale Morelli. Possibile contagio?

Il Movimento Indignati: “nella serata di ieri presso l’ospedale Morelli veniva ricoverato nel reparto di medicina un immigrato a cui veniva diagnosticata la malaria. Ecco una prima anomalia in quanto crediamo che i soggetti a cuì viene diagnosticata tale patologia debbano essere ricoverati presso il reparto di malattie infettive”

Malaria

E’ ricoverato presso il reparto di medicina dell’ospedale Morelli di Reggio un malato di malaria. Il Movimento Indignati denuncia varie anomalie.

Viene naturale come movimento civico impegnato nelle battaglie a favore dei cittadini, segnalare un accadimento che ha dello sconcertante. Nella serata di ieri presso l’ospedale Morelli veniva ricoverato nel reparto di  medicina (???) un immigrato sbarcato poche ore prima a cui veniva diagnosticata la malaria. E qui già la prima anomalia, in quanto crediamo che i soggetti a cuì viene diagnosticata tale patologia debbano essere ricoverati presso il reparto di malattie infettive… Ma le anomalie non finiscono qui. Ci viene riferito dai familiari dei degenti che il malcapitato viene sistemato in una corsia, come se fosse un semplice degente e non un malato infettivo …. Se poi aggiungiamo a tale fatto che proprio nello stesso reparto  viene ricoverato anche un neotrapiantato di rene, il fatto assume proporzioni allarmanti” afferma in maniera decisa il Movimento Indignati. “Per inciso, i sanitari in forza al Morelli non hanno i presidi e le competenze per affrontare questo tipo di patologie.  A rischio, quindi, oltre ai degenti é il personale stesso del nosocomio. Chiediamo quindi al presidente Oliverio, al commissario Scura, al commissario provinciale Benedetto, al direttore generale dell’azienda ospedaliera, al sindaco Falcomatà ed a S.E. il  Prefetto Sammartino di sincerarsi sulle reali condizioni di accoglienza e sostegno offerte ai migranti. Non può essere messa a repentaglio – proseguono dal Movimento - l’incolumità dei cittadini, dei degenti e del personale sanitario di un ospedale, trattando con superficialità emergenze come questa. Sperando che la nostra denuncia faccia riflettere su come porsi di fronte a queste problematiche, che si ripeteranno sicuramente nei prossimi mesi. Invitiamo, chi di competenza – concludono gli Indignati - ad adottare urgentemente tutte le soluzioni che possano far superare l’emergenza nel migliore dei modi”.