Reggio, Lungomare Falcomatà: come fossero pagine di carta straccia i segni dell’inciviltà e della stupidità sui muri [FOTO]

Lungomare Falcomatà a Reggio: come fossero pagine di carta straccia i segni dell’inciviltà e della stupidità sui muri! “Adotta il Verde”? Adottiamo il senso evoluto della politica piuttosto!

Via Marina (9)Prossimi alla bella stagione per godersi mare, sole e la straordinaria bellezza del panorama, non potremo evitare di rammaricarci per le dabbenaggini di pochi incivili e stupidi che da anni imbrattano i muri del lungomare “Italo Falcomatà”, come fossero carta straccia! Le note di biasimo non tarderanno a riempire le pagine dei giornali di mezza Europa che si domanderà come si permette ciò! Poi, marmette dei corridoi pedonali rotti, scalinate con escrementi di animali, faretti spenti e plafoniere spaccate. Palme non curate sul bagnasciuga e poste in modo asimmetrico e cavi elettrici non messi in sicurezza che vengono fuori dalla “sabbia”. Bottiglie sparse qua e là, lasciate “senza volerlo”, dai dediti all’alcool. Eppure sono in pochi, a essere così privi di cultura e di appartenenza alla città, alla sua storia e alle tradizioni. E’ mai concepibile che non si considerino i sacrifici di uomini illustri e di semplici cittadini che hanno speso, talvolta, anche la loro vita per “la bella e gentile” Reggio! Allo stesso modo, come si può fare a non deprecare chi assiste allo scempio senza far nulla! Mi chiedo: sarà monitorato il Lungomare da telecamere? Chi è preposto a osservare le riprese video degli atti vandalici? Chi dovrebbe intervenire per reprimere? Sono stati mai risarciti i danni causati? Politici e amministratori arrossiscono per la loro eVia Marina (7)vidente incapacità della gestione? Ho la consapevolezza che non giungeranno risposte da alcuno e questo “silenzio” evidenzia che la mia non è “sterile” critica, ma solo e ancora la conferma di un imperdonabile lassismo! Leggo: l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, nell’ambito delle politiche di salvaguardia e cura dell’ambiente, lancia la campagna di sensibilizzazione “Adotta il Verde”. Quale verde! Quello al quale ci si pensa in primavera? Quello che da decenni non è più vigilato da personale comunale? Quello che non si é capaci di gestire? Quello che non ha fondi sufficienti in bilancio e si fa appello ai cittadini di “adozione”? Quello “svenduto” alla cartellonistica pubblicitaria? Quello del solo centro storico? E quello delle colline Pellaresi piuttosto che di Salice chi lo gestirà se l’hai mai fatto? Questo è il senso evoluto della politica per il quale si è battuto Italo Falcomatà? Rileggendo le pagine della storia politica di Reggio Calabria, i vari Ciccio Franco, Antonio Dieni, Michele Musolino e ancora oggi Renato Meduri e Natino Aloi, ne avevano annunciato l’infausto futuro! Cittadini, scolaresche, imprese e associazioni dovrebbero esserne utilizzatori e parte attiva dei beni comuni, portando rispetto al verde per avere contribuito alla creazione attraverso esose tassazioni per rimpinguare le casse comunali sempre molto deficitarie! La “trovata” dell’adozione è termometro delle difficoltà gestionali! Adottiamo il senso evoluto della politica piuttosto! Poche righe per la sciare spazio agli scatti. Mi scuso per lo “sfogo”, ma nonostante tutto amo ancora la mia Reggio!