Reggio, il centro/destra riparte dalle macerie [FOTO]

Nasce in via Giudecca la nuova “casa” del centro/destra reggino

Centro-Destra Reggio (25)Il centro/destra riparte dalle macerie della coalizione e della città: ieri pomeriggio sono stati inaugurati i locali del “Comitato per la Ricostruzione del Centro Destra”, la nuova “casa” del centro/destra reggino, in via Giudecca, accanto al Tapis Roulant simbolo della “stagione più bella della nostra città”, come rivendicano i numerosi esponenti del “Modello Reggio” che hanno partecipato alla manifestazione. Presenti anche l’ex Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e l’ex Sindaco Demetrio Arena. Scopelliti non ha voluto rilasciare dichiarazioni, eccezion fatta per qualche battuta sulla Reggina (qui l’intervista), ad illustrare l’iniziativa sono stati i volti nuovi (Ernesto Siclari, Fabrizio Condemi, Alessandra Bordini, Antonella Postorino, il consigliere comunale Antonio Matalone). Alla manifestazione hanno partecipato anche i Sindaci di San Roberto, Palizzi e Cinquefrondi, Roberto Vizzari, Walter Scerbo e Marco Cascarano, circondati da centinaia di affezionati per una manifestazione molto partecipata.

L’obiettivo è quello di rappresentare un “laboratorio” di idee, proposte e iniziative che arrivano da destra e che si possano trasformare in fatti concreti. “Oggi siamo qui senza scadenze elettorali in vista, per ricostruire la nostra coalizione e la nostra città che oggi vive un momento di degrado storico, senza precedenti. Per due anni abbiamo avuto il commissariamento e abbiamo giustificato il decadimento di Reggio con l’assenza della politica e della democrazia. Adesso però la nuova amministrazione comunale è operativa da ben sei mesi, e la città continua a fare passi indietro. La grande Reggio che avevamo costruito sembra un ricordo sbiadito, lontanissimo, basti guardare il Tapis Roulant qui sotto, chiuso e abbandonato. Vogliamo ricostruire quella Reggio, di cui abbiamo grande nostalgia. E vogliamo coinvolgere tutta la città“.

Insomma, un cantiere politico e sociale per ritrovare l’amore nei confronti di una città oggi priva d’identità.