Reggio, Signore e Signori “ARARARA”: i Fichi d’India nel torrente Calopinace [FOTO]

/
StrettoWeb

foto 9di Gepy La Piana– Per carità non accalcatevi perché non si esibirà il duo comico di Zelig al torrente Calopinace (auguri di pronta guarigione a Bruno Arena, colpito da un aneurisma cerebrale nel gennaio 2013), ma sono di scena delle piante meravigliose radicate nel cemento armato del greto della fiumara! E’ proprio così! I fichi d’india tra non molto si potranno cogliere perché maturi! Altro che fico d’india della valle del Belice o di quella del Torto o di San Cono, il fico d’india del greto del torrente Calopinace di Reggio Calabria ha delle proprietà speciali! Infatti, sono astringenti e ricchi vitamina C, si possono anche usare su ferite e piaghe come ottimo rimedio antiflogistico, riepitelizzante e cicatrizzante su ferite e ulcere cutanee. Poi il decotto di fiori ha proprietà diuretiche. Detto questo, sta ai reggini motivarne l’assunzione e farne terapia come rimedio naturale per i vari “patimenti” a cui sono costretti per vessazioni e ingiustizie sociali che subiscono. Negli invasi dei torrenti della città metropolitana si era visto proprio di tutto: masserizie depositate dai soliti scriteriati, immondizia, materiali di risulta, carcasse di animali, vetro, plastica, ect. Ovviamente meglio i fichi d’india che altro! Di sicuro le piante da frutto, nate nelle “Indie” occidentali e che fioriscono anche nelle sponde dei torrenti della città ex Capitale del Ducato di Calabria, saranno immortalati dai bravi fotografici e inseriti nelle brochure per invogliare i turisti a visitare Reggio, che rimarranno piacevolmente attratti da quest’altra peculiarità della città. Ripulire i greti dei torrenti? Per carità, non si pensi nemmeno! Quale altra città può vantare di avere i fichi d’india negli alvei dei loro torrenti? Nessuna, naturalmente! Prossimi alla bella stagione ci presenteremo ai visitatori con la solita politica “du stratuni” (non so bene se si scriva proprio così), cioè puliamo solo il centro della città! Faccio osservare però che i torrenti segnano l’ingresso e l’uscita dalla città, quindi non potranno non notarsi le “piantagioni” della “opuntia ficus indica”. Gli ospiti della città dello stretto divulgheranno la notizia e ben presto gli “Angela”, padre e figlio, ne faranno video documentari interessanti! Reggio Calabria la città dei grandi eventi! Città metropolitana! Città dei Bronzi! Il viaggiatore ed artista inglese Edward Lear definirebbe oggi Reggio Calabria anche“città dei fichi d’india nei torrenti”? Chissà!

 

Condividi