Reggio: la fase conclusiva del laboratorio progettuale “abitazione” [FOTO e VIDEO]

Ieri il quartierie di Arghillà era baciato da un bel sole caldo e dall’allegria di un centinaio di giovani e ragazzini che rispondendo all’invito dei comitati cittadini sono accorsi per piantare insieme, nell’ambito del progetto civico di quartiere

Arghillà (8)di Domenico Surace- Ieri il quartierie di Arghillà era baciato da un bel sole caldo e dall’allegria di un centinaio di giovani e ragazzini che rispondendo all’invito dei comitati cittadini sono accorsi per piantare insieme, nell’ambito del progetto civico di quartiere. Costruiamo il nostro spazio pubblico organizzato dal laboratorio AbitaZone, alcuni alberelli regalati dal Consorzio di Bonifica alto Ionio reggino, di cui ringraziamo il Presidente Arturo Costa al quale va un personale augurio di pronta guarigione, oltre ad ultimare ed installare le panchine realizzate all’interno dell progetto promosso dal Laboratorio di idee AbitaZone. Gli alberelli piantati sono da ieri un monito all’ottimismo e alla fiducia nel futuro ma anche uno sprone affinchè nei prossimi mesi si faccia sempre di più per rendere Arghillà un quartiere bello e vivibile perfettamente integrato con il resto della Città Metropolitana di Reggio Calabria in uno dei luoghi più belli del mondo che come tale attende il riconoscimento dell’Unesco. Arghillà secondo molti può ambire ad essere ufficialmente il balcone sullo stretto poiché lo è per posizione geografica e lo diventerà se riuscirà a superare tutti i limiti che sinora l’hanno portata alle cronache per ben altro. I Noti limiti:  ad iniziare dal decoro pubblico, da servizi igienico-sanitari efficienti, dal ripristino di strade e viabilità e dal completamento di alcune opere pubbliche di intereArghillà (12)sse per il territorio, erano sempre stati alla base delle iniziative civiche ma non avevano ricevuto attento ascolto presso le passate gestioni amministrative. Ieri per il quartiere di Arghillà era una giornata di sole, in senso metaforico chiaramente, perché la luce dell’attenzione positiva l’illuminava. La presenza del portavoce del Sindaco Franco Arcidiaco,  dell’inaspettata visita ma mai più gradita di ieri quella dell’Assessore ai lavori pubblici Angela Marcianò, dell’Assessore all’ambiente e al territorio Nino Zimbalatti fanno sperare in un rinato interesse per la città e il suo sviluppo. Certo ieri abbiamo scritto la prima nota di un frastuono di cui sono certo che a breve ci darà la possibilità di ascoltare una sinfonia. Sinfonia che dovrà vedere il cittadino al centro del luogo nel ruolo dello spettatore e gli amministratori pubblici direttori della più bella orchestra del mondo “la nostra città”. Una città di cui Arghillà vuole essere protagonista oltre ad essere pulita bella e vivibile. Si è pertanto fiduciosi che il segnale di interesse ricevuto ieri, non possa cancellare i problemi o come commentato dall’Ass. Zimbalatti “non si può recuperare dieci anni di abbandono in un mese ma stai certo che non mi dimenticherò di voi”, per questo abbiamo investito il nostro consigliere Enzo Marra ufficialmente come guerriero per Arghillà poiché è stato il primo nell’esclamare “Amici oggi abbiamo vinto una battaglia ma la guerra sarà dura”. Grazie a tutti, grazie ai ragazzi di architettura che si sono improvvisati giardinieri, grazie al Lum, grazie ai quei valorosi signori di mezza età, si proprio loro hanno fatto, loro che con capello bianco hanno fatto capire a tutti che non ci sono due Arghillà ma una sola è questo il vero segno per la rinascita. L’impegno continua.

Foto e Video Simone Pizzi

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