Reggio: “la diga sul Metramo è stata già finanziata”

Diga_Menta “Ben vengano le rinnovate e sollecitate audizioni dei soggetti istituzionali interessati, soprattutto ad inizio legislatura quando occorre necessariamente riprendere il bandolo della matassa su una materia così complessa come quella della Programmazione Comunitaria, ma, almeno per la Diga sul Metramo, più che i tavoli tecnici – oggi tanto di moda e comunque sempre utili – basta semplicemente attivare con tempestività i Dipartimenti direttamente coinvolti”.
E’ quanto afferma Candeloro Imbalzano, vice coordinatore provinciale NCD e già presidente della Commissione “Bilancio, Attività Produttive e Fondi Comunitari”. “Il Consiglio Regionale, nella seduta del 21.7.2014, in sede di dibattito sulla mia relazione sul POR 2014 – 2020, ha approvato un mio emendamento – il n. 33773/1 – che finanzia il completamento della diga stessa ed in particolare la galleria che serve da collegamento tra l’invaso, inaugurato nel 2013 dopo trenta anni di peripezie, ed il pozzo da dove diramano le canalizzazioni, consentendo – in tal modo – l’irrigazione di migliaia di ettari dei comuni attraversati dal fiume, ma soprattutto attivando un processo virtuoso di sviluppo socio-economico per l’intera Piana”, continua l’on. Imbalzano. “L’emendamento, già formalmente inserito nell’Azione 6.3.2 del FESR Calabria, consentirà di poter fruire delle grandi opportunità offerte da una opera così imponente e permetterà il completamento del segmento di captazione delle acque ed il miglioramento del sistema di adduzione di una parte così importante della provincia reggina, in quanto le risorse idriche del Metramo potranno essere destinate ad un uso non solo irriguo”, aggiunge Candeloro Imbalzano. “Con l’approvazione da parte del Consiglio Regionale, il finanziamento della diga rimane l’unica opera oggi prevista dalla nuova programmazione nell’ambito dell’azione specifica che prevede interventi di miglioramento e ripristino delle capacità di invaso. L’intervento, da noi fortemente voluto dopo aver preso diretta cognizione delle enormi potenzialità di sviluppo del bacino, avrà positive e sicure ricadute nel settore agricolo e nella produzione di energia idroelettrica per le industrie pianigiane, permettendo nel contempo di riqualificare e rilanciare l’intero comprensorio anche in termini di attrazione turistica, trattandosi di una oasi di eccezionale valore naturalistico”, conclude l’on. Imbalzano.